Traffico, polemiche a Lanciano per la Ztl. «Se illegittima si possono impugnare le multe»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Fanno discutere gli ultimi provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale sul traffico cittadino.

ztlLANCIANO. Fanno discutere gli ultimi provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale sul traffico cittadino.

 

L’associazione che tutela i disabili 'Movimento Vita Indipendente Abruzzo' contesta la sosta a pagamento anche per i disabili negli appositi spazi riservati e richiede quello «spiccato senso di civiltà» che ha portato altre città ad adottare il provvedimento che potrebbe alleviare le difficoltà per chi possiede lo speciale contrassegno.

Ma a destare più di qualche perplessità potrebbe essere l’impianto della Zona a traffico limitato che secondo alcuni potrebbe essere un atto illegittimo con conseguenze non secondarie per chi è incappato in una o più multe.

A sollevare il problema è un residente, Leopoldo La Morgia, che documenti alla mano sostiene che tale piano è viziato.

«Il Comune di Lanciano, dopo una campagna stampa sulla tolleranza zero per le autovetture a partire dall’autunno, annuncia con soddisfazione l’avvio delle Zone a Traffico Limitato in tutto il centro storico della città», ricorda La Morgia, «il provvedimento però parte male ed è destinato, se attivato, a creare contenziosi infiniti. Il motivo è semplice. La zona a traffico limitato è considerato un piano particolareggiato di un piano più ampio che si chiama PUT (Piano Urbano del Traffico). Risulta ovvio, quindi, che la ZTL non può essere attivata in assenza di un piano urbano del traffico; infatti l’art. 36 del codice della strada così recita al comma 1 “Ai comuni, con popolazione residente superiore a trentamila abitanti, è fatto obbligo dell'adozione delle piano urbano del traffico veicolare entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente codice.”»

Ora il Comune di Lanciano, benché sia abbondantemente scaduto il termine fissato, non si è ancora dotato di un piano del traffico. L’adozione di una ZTL potrebbe essere dunque illegittimo per mancanza di PUT. Ad avvalorare questa tesi ci sarebbero alcune sentenze dei Tar che hanno dichiarato illegittime le ZTL adottate in mancanza di piano urbano del traffico. «Risulta anche chiaro che», conclude La Morgia, « le multe elevate fino ad oggi (e quelle future) possono essere contestate se si fa valere l’illegittimità della ZTL come è già avvenuta a Palermo che ha dovuto restituire 5 milioni di euro di contravvenzioni».

06/10/2010 9.27