Vasto, autista bus investe vicina di casa. Conducenti: «terminal non a norma»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Ieri mattina un pullman ha investito una signora a Vasto e un bus ha tamponato un autocarro a Pescara

Il primo incidente si è registrato intorno alle 11 di lunedì mattina: un pullman delle linee extraurbane Di Fonzo che compie tutti i giorni il tragitto Pollutri-Casalbordino-Vasto ha perso il controllo ed è uscito dallo stallo di sosta del terminal bus di via Conti Ricci. Il mezzo ha travolto in pieno una donna, Giuseppina Sabatini, che stava seduta su una panchina, in attesa. La signora, una 67enne di Scerni, è stata trasportata al San Pio da Pietralcina ed è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico per la riduzione delle fratture alle gambe ma soprattutto si è dovuti intervenire per tamponare la grave emorragia. La signora ha infatti rischiato di morire dissanguata. Si trova al momento ancora in prognosi riservata all'ospedale clinicizzato di Chieti dove è stata trasferita nella serata di ieri.

L'anziana quando è stata investita era in attesa del pullman che la riportasse a Scerni dove doveva far ritorno dopo aver fatto la spesa a Vasto.

Il pullman, secondo una prima ricostruzione della dinamica, invece di muoversi in retromarcia per uscire dallo stallo di sosta, ha fatto uno scatto in avanti e poi, senza controllo, ha travolto il sedile in cemento dove si trovava la donna e abbattuto la pensilina, che ne ha bloccato la marcia. Una scena drammatica, a cui hanno assistito impotenti decine di persone. Il primo a soccorrere la pensionata è stato il conducente del bus, un uomo di 37 anni di Scerni, sotto schock per l'accaduto, vicino di casa della vicina.

Ad indagare sull'episodio è la polizia stradale di Vasto. Il conducente è stato ascoltato dagli inquirenti e sarà lui a dover chiarire come mai ha perso totalmente il controllo del mezzo. Bisognerà infatti capire se si possa essere trattato di un errore umano o di un guasto meccanico. Intanto la procura di Vasto indagaper lesioni colpose e danneggiamento anche se il conducente non è stato ancora formalmente iscritto nel registro degli indagati, come erroneamente scritto in precedenza.

Ma un autobus (questa volta dell'Arpa) è stato protagonista, nella giornata di ieri, anche di un secondo incidente, a Popoli. Il mezzo, mentre stava procedendo sulla Tiburtina, all'altezza del bivio per Bussi officine, ha tamponato un autocarro che lo precedeva e che stava svoltando per Bussi officine. Sul bus non c'erano utenti ma solo l'autista che è rimasto lievemente ferito. Per lui una frattura al poslso guaribile in 30 giorni. Colpo di frusta, invece, per l'autista dell'autocarro.

«IL TERMINAL NON È A NORMA»

E a 24 ore dall'incidente gli autisti colleghi dell'autista che ha investito una donna sostengono che il terminal dove è avvenuto l'incidente «non è a norma». «Da anni – protestano i lavoratori - diciamo che alcuni stalli di sosta non sono regolari, perche', sul lato che affaccia su via Conti Ricci gli automezzi si fermano davanti alle banchine con la parte anteriore dei bus a poco piu' di due metri di distanza dai viaggiatori. Senza alcuna protezione. Ieri si e' sfiorata la tragedia, ma nessuno, fino ad ora, ci ha prestato ascolto. I marciapiedi riservati ai passeggeri devono essere disposti lateralmente ai bus, non frontalmente». Il conducente non e' al momento formalmente indagato, come conferma il suo legale, anche se la polizia stradale, in attesa di eventuale querela di parte, gli ha ritirato la patente.  

15/11/2011 8.11