Ospedale di Chieti, reparti del Corpo F chiusi per lavori di consolidamento

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2802

Ospedale di Chieti, reparti del Corpo F chiusi per lavori di consolidamento
CHIETI. Al SS. Annunziata di Chieti saranno chiusi dal 28 novembre al 3 dicembre i reparti di Anestesia e Rianimazione, Terapia intensiva cardiochirurgica, Utic, uno dei Laboratori analisi, l’Osservazione breve.

I pazienti che hanno necessità di cure di terapia intensiva in urgenza saranno accolti presso gli altri ospedali della rete regionale. Lo comunica oggi la Asl di Chieti che chiarisce che per i soli pazienti ricoverati, in caso di emergenza sopravvenuta, «saranno comunque garantiti tre posti letto temporanei di rianimazione».

La comunicazione della Direzione generale Asl di Chieti arriva a stretto giro subito dopo che PrimaDaNoi.it ha documentato sabato scorso le criticità di alcuni controlli antisismici. L’intervento di messa in sicurezza sarà effettuato sul pilastro n° 320 del Corpo F e durerà una settimana. Ciò comporterà «la sospensione temporanea delle attività svolte nei reparti ospitati nell’ala interessata. Una precauzione, quest’ultima, adottata per evitare di esporre a qualunque ipotetico rischio sia il personale sia i pazienti».

 Come già anticipato e come conferma la Asl di Chieti sarà effettuato in particolare «il rinforzo di un pilastro, come prescritto dai tecnici incaricati dalla Asl al termine delle indagini svolte per verificare la conformità della struttura ospedaliera alle normative antisismiche. E’ emersa con chiarezza, infatti, la necessità di adottare misure urgenti per garantire la piena efficienza statica del pilastro, in attesa di ulteriori interventi antisismici che si svilupperanno non appena l’Azienda disporrà dei necessari finanziamenti regionali. Si tratta, comunque, di un’operazione migliorativa in un quadro di interventi di riqualificazione di ampio respiro».

 La chiusura dei reparti ospitati nel Corpo F si è dunque resa indispensabile e provocherà non pochi disagi alle Chirurgie in particolare, ma a tutta la macchina dell’ospedale che è un meccanismo complesso in cui ogni ingranaggio dipende ed ha conseguenze sull’altro. Ma evidentemente non si poteva più aspettare. Da quello che risulta a PrimaDaNoi.it, il problema era noto da tempo, visto che gli eredi della Proger (dai figli dell’ingegner Onofrio Caputi agli eredi tutti) sono stati citati dalla Asl in Tribunale il 9 gennaio prossimo, in occasione della richiesta di una verifica tecnica richiesta dalla Asl. La citazione arriva a sorpresa in quanto il pilastro è stato progettato nel 1972, cioè 40 anni fa, quando la Proger non esisteva ancora. Successivamente l’edificio del Corpo F è stato realizzato circa 30 anni fa, ben oltre la prescrizione decennale che si attiva in questi casi. Al di là delle questioni tecnico-legali, è comunque molto importante che siano stati attivati i controlli, non solo sull’ospedale, ma anche su altri edifici pubblici. E’ per domani mattina una conferenza stampa della Provincia di Chieti proprio per illustrare il bando per iniziare le verifiche antisismiche degli edifici strategici.

Sebastiano Calella 14/11/2011 16.13