Vasto, ex lavoratrici piscina comunale:«dobbiamo essere reintegrate»

Alessandro Biancardi

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VASTO. Sono sul piè di guerra 4 delle 6 ex addette alla pulizia della piscina comunale di Vasto.

E si scagliano contro l’assessore allo sport Vincenzo Sputore e la Sport Manangment  la società che ha ottenuto dal Comune di Vasto l’affidamento della gestione dello Stadio del Nuoto di Vasto, alle prese con la questione della riassunzione (riassorbimento) del personale che fino al 2010 lavorava per la Cooperativa “Comete”, la precedente affidataria del servizio.

Secondo le ex lavoratrici «non solo la Sport Management avrebbe affidato(operazione vietata dal capitolato speciale e bando di gara )  alla società Puma pulizie di Udine, le pulizie dell'impianto, ma nel farlo non avrebbe riassorbito almeno 4 delle 6 addette, parti integranti del numero complessivo degli addetti da riassorbire obbligatoriamente (il bando di gara che affidava il servizio alla Sport Managment imponeva il riassorbimento di chi aveva lavorato in piscina negli ultimi 3 anni)».

Ma che c’entra Sputore? Secondo le agguerrite lavoratrici «l’assessore non si sarebbe adoperato abbastanza per fare chiarezza».

«L’articolo 14 del capitolato», argomentano le ex lavoratrici,«parla chiaro e vieta la sub-concessione della piscina a terzi fatti, salvi la gestione del punto ristoro, della pubblicità, la del punto vendita, delle gettoniere docce e asciugacapelli. Invece la Sport Management affida (sub concede),alla società Puma pulizie di Udine le pulizie dell'impianto. E’vero», continuano, «che la Sport Managment ha convocato insieme agli istruttori anche due delle addette rimaste fuori ma a nessuna delle 4 colloquiate è stata fatta una proposta lavorativa. E' stata solo richiesta disponibilità a lavorare che è stata data immediatamente. Ad oggi 4 persone, anzi 4 donne stanno a spasso».  Le lavoratrici si chiedono come mai Sputore «non abbia preso a cuore la questione».

«Forse perché 2 di esse non risiedono nel Comune di Vasto», dicono. «E le 2 cittadine vastesi forse è meglio lasciarle fuori perchè ci sono in ballo problemi di salute (per il lavoro diligentemente svolto da anni in piscina) e di età (una delle donne rimaste fuori ha superato i 54 anni, è separata con 2 figli?)». 

m.b. 14/11/2011 11.24