La stagione di prosa del Marrucino sarà affidata all’Atam?

Alessandro Biancardi

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La stagione di prosa del Marrucino sarà affidata all’Atam?
CHIETI. Affidare la stagione teatrale del Marrucino di Chieti all’Atam dell’Aquila. È questa la proposta a sorpresa che la Giunta comunale Di Primio porterà nel Consiglio comunale di oggi.

Delibera e convenzione sono già pronte, si tratta di approvare un finanziamento di 50 mila euro come quota di adesione all'Associazione teatrale abruzzese e molisana ed in cambio il Comune otterrà - “chiavi in mano” - un'intera stagione teatrale di prosa, con un numero di spettacoli da 16 a 20. E' prevista anche la possibilità di utilizzare il Supercinema in caso di spettatori più numerosi della capienza del teatro.

In cambio, oltre alla quota di cui prima, l'Atam potrà utilizzare il Marrucino anche per altre manifestazioni organizzate per la scuola ed è pure previsto che il ricavato della “bigliettazione” andrà sempre all'Atam. Cioè gli incassi prenderanno immediatamente la via dell'Aquila.

Insomma, dopo tanti spot sul teatro Marrucino e sull'impegno “prioritario” per rilanciarlo, il delegato al teatro – che è il senatore Fabrizio Di Stefano, Pdl – ha tirato fuori dal cilindro il classico coniglio che rischia di scontentare tutti. In primis il neo eletto Cda del Marrucino (Paolo Roccioletti, Cristiano Sicari, Gaetano Bonetta) in carica da giugno come nomina, ma – si scopre oggi – mai insediato.

E' mancata infatti una determina fondamentale, quella della messa a disposizione dei fondi necessari per far funzionare il teatro e per organizzare i vari spettacoli, dalla lirica alla prosa, passando per il teatro dialettale e l'operetta. La decisione del senatore Di Stefano è arrivata improvvisa e forse anche un pò in ritardo, qualcuno dice proprio per costringere i consiglieri comunali ad approvare la delibera di adesione all'Atam sotto la spinta dell'urgenza e con il rischio di far saltare altrimenti la stagione di prosa. E forse proprio per questo l'operazione non è piaciuta, visti i mugugni che già si sono registrati sull'argomento in alcuni ambienti del Pdl: la delibera infatti è stata presentata alla Quinta Commissione del Comune solo sabato mattina alle 9, non è passata invece alla Commissione Bilancio e tanto meno a quella del Regolamento.

Il che non fa escludere che qualche malpancista della maggioranza e qualche consigliere del Terzo polo possano votare contro oppure uscire dall'aula per far mancare il numero legale o imporre il ritiro della delibera stessa. Che tra l'altro giunge in Consiglio dopo il terremoto politico nazionale che ha rinvigorito l'Udc ed il Partito di Fini che oggi potrebbe trovare qualche occasione di rivincita con Silvio Tavoletta, appena cacciato dalla Provincia su pressione di An.

Quello che però ha sorpreso di più i consiglieri della maggioranza Pdl è stato questo amore improvviso per l'Atam, che peraltro è un'associazione teatrale di lungo corso e di ottima reputazione, tanto che ebbe un ruolo anche nei Giochi del Mediterraneo tanto osteggiati da An. Ora il discorso che fanno i consiglieri comunali riguarda i 50 mila euro, più gli incassi, che potevano forse più utilmente essere messi a disposizione per una stagione decisa a Chieti dal CdA e non acquistata a scatola chiusa, proprio dall'Atam con cui sembra che nel recente passato ci siano stati alcuni contrasti per il suo rifiuto di inserire nel programma già predisposto tre spettacoli indicati dal CdA teatino.

La delibera di affidamento ad esterni perciò sembra una specie di sconfessione della linea culturale suggerita dai nominati del Comune di centrodestra. In verità negli ambienti del teatro si tenta di sminuire l'impatto di questa scelta, sia per la qualità dell'Atam sia perché una stagione teatrale di prosa non si può improvvisare dall'oggi al domani. E i ritardi si pagano o costano almeno qualche gioco da prestigiatore (il coniglio Atam, appunto).

Sebastiano Calella  14/11/2011 9.00