Rifiuti, per lo stabilimento di Brecciarola realizzata «strada abusiva»

Alessandro Biancardi

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CASALINCONTRADA.  Lo stabilimento di rifiuti non pericolosi da costruire a Casalincontrada, nei pressi di Brecciarola di Chieti, tiene ancora banco.

Giorni fa, a  ribadire la sua contrarietà il progetto su cui pende ancora la decisione del Comitato alla assoggettabilità alla valutazione impatto ambientale (Via), è stato il sindaco di Manoppello, Gennaro Matarazzo, durante l’incontro pubblico presso il ristornate “Lu pianellese” organizzato dal Comitato ambiente Valpescara.

Un no senza mezzi termini che il primo cittadino griderà anche il 17 novembre a L’Aquila.

Ma c’è dell’altro, perché  nel corso dell’incontro, secondo quanto riporta Sergio Montanaro di Casale Futuro,«Matarazzo mette altra carne a cuocere rivelando che la strada di accesso al lotto destinato all’impianto, realizzata su territorio di Manoppello, non è autorizzata e quindi il comune di Casalincontrada, anche se sprovvisto di tali autorizzazioni, avrebbe realizzato un'opera da ritenersi abusiva».

E infatti, secondo Montanaro, «il presidente del Consiglio Provinciale di Pescara, Giorgio De Luca, carte alla mano, esibisce il documento della conferenza dei servizi, organo preposto al rilascio di tali permessi, riunitasi il 7 novembre nel 2006 e aggiornata a data da destinarsi».

Il rilascio delle autorizzazioni da parte dei vari Enti preposti e presenti alla conferenza: Regione Abruzzo Direzione Territorio Beni Ambientali, Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali, amministrazione povinciale Pescara, Genio Civile Pescara, Consorzio di Bonifica “Centro”, Enel Produzione non sarebbe mai arrivato. «Il Comune», dichiara Montanaro, «avrebbe costruito la strada senza le dovute autorizzazioni. Un atto illecito, senza valore giuridico. E’ per questo che dobbiamo protestare in tanti: 200, 300, 400».

Ma veniamo ai documenti. Dal verbale sulla conferenza dei servizi tenutasi a Manoppello il 7 novembre 2006 il geometra Donato Vitullo, in rappresentanza del comune di Casalincontrada, illustra il progetto e sottolinea «l’importanza della soluzione progettuale, in quanto le opere stradali di collegamento tra la viabilità interna dell’area artigianale e la strada esistente di bonifica ricadente sul territorio di Manoppello, costituisce l’unico sbocco efficace sulla viabilità principale (Tiburtina autostrade, asse attrezzato)». Il rappresentante dell’Enel, invece, va con i piedi di piombo e chiede «una integrazione documentale del progetto nonché un sopralluogo da effettuare per avere  una migliore rappresentazione dello stato dei luoghi», prima di pronunciarsi, mentre il sindaco di Manoppello dichiara che «l’amministrazione esprimerà il suo parere solo dopo aver valutato le ricadute dirette ed indirette sul territorio».

Dunque l’incontro si conclude senza un’autorizzazione e «si propone di lasciare aperta la conferenza dei servizi, in attesa dei pareri mancanti e di comunicare al più presto la data di un’eventuale altra riunione». Se sia seguito o meno un ulteriore incontro per l’iter autorizzativo non si sa ma Montanaro ha le idee chiare:  

«ancora una volta chi amministra Casalincontrada da oltre 30 anni non ha perso l'occasione per dimostrare la propria arroganza e disinvoltura politica non accontentandosi di ritenere Casalincontrada e i casalesi come parte di un granducato se non addirittura di un regno. A questo punto, visto come si stanno mettendo le cose, sarebbe opportuno ritenere che si intervenga seriamente per rimettere tutte le caselle al proprio posto per verificare l'attendibilità e la legittimità dell'operato dell'amministrazione casalese».

m.b. 11/11/2011 13.12

«NESSUN ABUSO»

«La strada è stata costruita nell’ambito delle opere di urbanizzazione dell’area destinata a insediamenti industriali e artigianali, ed è stata definita in progetto, regolarmente approvato, come “svincolo su strada di bonifica Fosso Calabrese”», spiega il sindaco Concetta Di Luzio. «La strada è stata infatti finanziata dalla Regione Abruzzo con fondi Docup e Pit secondo il progetto presentato dal comune di Casalincontrada il quale ha coinvolto Manopello, in quanto confinante, nella necessaria conferenza di servizi». «L’opera, realizzata in virtù dei predetti finanziamenti, è stata peraltro realizzata con i pareri positivi degli organismi preposti, tra cui Genio Civile, Ministero dei Beni Ambientali e Consorzio di Bonifica Centro (che tra l’altro è proprietario della strada sulla quale l’accesso si immette). La strada in oggetto è stata quindi collaudata e il relativo finanziamento è stato regolarmente rendicontato alla Regione Abruzzo. Appare davvero strano dunque, che il Comune di Manoppello si accorga solo oggi, a distanza di diversi anni dalla conclusione e dall’utilizzo dell’opera, che questa strada, realizzata perché considerata utile allo sviluppo di questa parte della valle del Pescara, sia addirittura “abusiva” e che attribuisca ad altri questo presunto abuso». 14/11/2011 14.00