Aggressione con rapina al luna park, arrestato minorenne

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1901

VASTO. Dopo due mesi di indagini i militari di Vasto hanno individuato il presunto responsabile. *EVADE DAI DOMICILIARI, FINISCE NUOVAMENTE IN CARCERE

I carabinieri di Vasto, ieri mattina, hanno tratto in arresto P. L. , 16enne, disoccupato, di Vasto.

La misura cautelare è stata emessa dalla Procura della Repubblica per i Minori di l'Aquila a seguito di una rapina commessa ai danni di un altro minorenne, durante le festività del Santo Patrono, a fine settembre. La sera del 30 settembre, infatti, P.G. 16enne, studente, di Vasto, è stato prima minacciato e successivamente aggredito da un altro ragazzo nel Luna Park di via Conti Ricci. L'aggressore è riuscito a strappargli dal collo una collanina in oro, per poi fuggire, facendo perdere le sue tracce. Il ragazzo aggredito è stato accompagnato al Pronto Soccorso, dove è stato medicato. Successivamente si è presentato in caserma dove ha denunciato l'accaduto.

A conclusione delle indagini, i carabinieri della stazione di Vasto, sono riusciti ad identificare, quale presunto autore dell'aggressione, P.L., che è stato segnalato alla competente autorità giudiziaria minorile. Quest'ultima, concordando con le conclusioni dei militari, considerata la pericolosità sociale del minore e, soprattutto, il rischio di reiterazione del reato, ha emesso la misura cautelare eseguita ieri mattina. Espletate le formalità di rito, P.L è stato associato presso l'Istituto Penale Minorile di Roma, in attesa di essere interrogato dal magistrato.

11/11/2011 10.39

[pagebreak]

*EVADE DAI DOMICILIARI, FINISCE NUOVAMENTE IN CARCERE

Ieri sera i carabinieri di Atessa hanno trasferito nel carcere di Lanciano Guido Pugliese, 66 anni, già ai domiciliari.

L'uomo stava scontando un provvedimento di carcerazione emesso dalla Corte D'Appello dell'Aquila ma ieri è arrivato l'aggravamento della misura cautelare. Pugliese, arrestato nell'ottobre del 2009 per aver commesso abusi sessuali su di una giovane affetta da ritardo psicomotorio, era stato condannato dal Tribunale di Lanciano alla pena di anni 2 e mesi 4 di reclusione.

Dopo più di un anno trascorso in carcere, era stato ammesso al regime degli arresti domiciliari presso una casa di cura della zona per motivi di salute ma se ne è allontanato senza autorizzazione incorrendo quindi nell'ulteriore reato di evasione.

E proprio per quest'ultima violazione che la Corte di Appello dell'Aquila ha ritenuto che l'uomo dovesse tornare definitivamente in carcere per espiare il residuo della condanna. I prossimi 12 mesi, dunque, li dovrà trascorrere all'interno del penitenziario lancianese.

11/11/2011 10.22