Il tribunale di Ortona punta i piedi e rivendica la propria autonomia

Alessandro Biancardi

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ORTONA. Il Consiglio regionale approva una risoluzione per scongiurare il taglio di 4 procure mentre il consigliere Nasuti chiede di mettere da parte il campanilismo.

Vertice a Chieti tra il presidente del Tribunale, Geremia Spiniello, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Pierluigi Tenaglia, il sindaco di Ortona, Nicola Fratino, e l’assessore provinciale Remo Di Martino.

Al centro dell’incontro il paventato accorpamento del Tribunale di Ortona con quello di Lanciano. Il sindaco Fratino ha ritenuto, infatti, opportuno fare alcune precisazioni alla luce della delibera approvata dal Consiglio Comunale di Lanciano, in cui si afferma la disponibilità di Ortona all’accorpamento con il Tribunale di Lanciano. Il sindaco ha precisato che «Ortona è sezione del Tribunale di Chieti ed è parte integrante dell’importante Tribunale del capoluogo di Provincia. Gli standard di efficienza sono elevati», ha continuato Fratino, «l’organico è completo e l’indice di produttività adeguato ai livelli indicati dal Ministero». «Vi sono, quindi, tutti i presupposti», ha concluso il sindaco, «per mantenere l’autonomia della sezione di Ortona». L’inopportunità di mettere gli uni contro gli altri, dividendo i territori, è stata sostenuta, invece, dall’assessore Provinciale Remo Di Martino.

«Occorre avere una visione d’insieme», ha proseguito Di Martino, «capace di unire le risorse ed i territori nell’interesse dei cittadini e, quindi, della giustizia».

Il consigliere regionale Emilio Nasuti (Gruppo misto) chiede però di non farne una questione di campanile: «il tribunale di Lanciano va salvaguardato e va scongiurata qualunque ipotesi di soppressione».

«Il tribunale frentano - continua Nasuti - da anni e' sinonimo di efficienza ed estende la sua competenza su 47 Comuni della provincia di Chieti, che vanno dal litorale al territorio montano, garantendo un servizio ad oltre 120mila cittadini e alla piu' grande area industriale abruzzese. Chiuderlo significherebbe depauperare una grande ricchezza e aprire un pericoloso varco alle infiltrazioni criminali, che piu' volte hanno tentato di inserirsi nel tessuto economico della Val di Sangro, trovando un ostacolo insormontabile proprio nella presenza e nell'attivita' della magistratura di Lanciano. Sono consapevole che i tagli alla spesa pubblica implicano un'inevitabile riorganizzazione di tutti i servizi, ma la chiusura dei tribunali sub provinciali, a fronte di un risparmio sui costi ad oggi non quantificabile, e neppure certo, comporterebbe invece sicuramente un danno sociale inestimabile».

Proprio ieri il Consiglio regionale straordinario ha approvato, all'unanimità, una risoluzione proposta dal consigliere dei Verdi Walter Caporale contro la chiusura dei tribunali sub provinciali che impegna il presidente Chiodi «ad assumere ogni più utile iniziativa presso il Governo Nazionale ed i suoi Rappresentanti affinché sia scongiurata la paventata soppressione dei 4 tribunali di Lanciano, Vasto, Sulmona, Avezzano».

L'applicazione dell’articolo 1 bis inserito nella Legge Finanziaria ad opera del Ministro di Giustizia prevede una delega al Governo affinché si provveda all’abolizione o all’accorpamento di Tribunali non sedi di capoluogo di Provincia. Tale delega si tradurrebbe sull’intero territorio nazionale, secondo le prime interpretazioni, in un taglio complessivo di 681 Uffici dei Giudice di Pace, 58 Procure dello Stato, 98 Tribunali cd Minori, 220 sezioni distaccate di tribunale.

Sul territorio abruzzese oltre al taglio delle 4 procure sparirebbero anche 6 sezioni distaccate in Provincia di Chieti (Ortona, Atessa), in Provincia di Pescara  (Penne, San Valentino in Abruzzo Citeriore), in Provincia di Teramo (Atri e Giulianova) e

32 Uffici dei Giudici di Pace in provincia de “L’Aquila” (Avezzano, Celano, Civitella Roveto, Pescina Tagliacozzo, Capestrano, Montereale, Castel di Sangro, Pratola Peligna, Sulmona), in provincia di Chieti (Francavilla al Mare, Guardiagrele, Lama dei Peligni, Ortona, Orsogna, Atessa, Casoli, Lanciano, Villa Santa Maria, Casalbordino, Castiglion Messer Marino, Gissi, Vasto), in provincia di Pescara (Penne, Pianella, San Valentino in Abruzzo Citeriore), in provincia di Teramo (Atri, Campli, Giulianova, Montorio al Vomano, Nereto, Notaresco).  

 10/11/2011 9.29