La Provincia e 19 Comuni contro pozzi di gas a Bomba

Alessandro Biancardi

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La Provincia e 19 Comuni contro pozzi di gas a Bomba
IL DOCUMENTO. CHIETI. La Provincia e 19 Comuni della Media Valle del Sangro hanno firmato oggi a Chieti il documento sul parere contrario al progetto di sfruttamento del gas a Bomba*IL DOCUMENTO INTEGRALE SOTTOSCRITTO

Il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, il consigliere delegato alle problematiche petrolifere Franco Moroni e i Sindaci di 19 Comuni della media Valle del Sangro, hanno firmato questa mattina a Chieti presso la Provincia il documento congiunto in cui all’unanimità si esprime parere contrario  sulla compatibilità economica, ambientale e sociale del progetto di sfruttamento del giacimento di gas denominato “Colle Santo” e sito nella Media Valle del Sangro presentata dalla ditta Forest CMI Spa.

 Nel documento si evidenzia tra l’altro che la comunità della Valle del Medio - Sangro ha manifestato in diversi  pubblici incontri «la sua assoluta contrarietà all’insediamento; che l’intera zona è caratterizzata da una naturale instabilità idrogeologica ed è sottoposta a gravi rischi per la presenza di numerose ed importanti frane attive e quiescenti e che in questo scenario si trova la diga artificiale dell’invaso del Lago di Bomba che contiene circa 64 milioni di metri cubi di acqua; che l’insediamento di un giacimento di gas naturale, con i possibili fenomeni di subsidenza che questo inevitabilmente comporta, rappresenta una condizione aggravante del delicato equilibrio del territorio».

 Inoltre la zona direttamente interessata dalla richiesta di insediamento della Forest CMI Spa è caratterizzata da colline e montagne di alto pregio naturalistico, nelle cui immediate vicinanze si trovano le due zone SIC (Siti di Importanza Comunitaria) di “Monte Pallano e Lecceta d'Isca d'Archi” e “Gole di Pennadomo e Torricella Peligna”, ove la Comunità europea investe per la conservazione della biodiversità. Per quell’area l’industria turistico-ricettiva, con il relativo indotto, rappresenta una fonte occupazionale importante e la realizzazione dell'insediamento comporterebbe un notevole impoverimento della zona.

I Comuni che hanno sottoscritto il documento sono: Atessa, Bomba, Borrello, Casoli, Colledimezzo, Fossacesia, Gessopalena, Lanciano, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pennadomo, Perano, Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Roccascalegna, Tornareccio, Torricella Peligna.

«Oggi sono latore di una delibera del Consiglio Provinciale che all’unanimità ha ribadito  contrarietà al progetto di Bomba, di un no chiaro, convinto e definitivo che è legato anche ad un economia, come quella turistica, che riteniamo rappresenti il futuro dell’Abruzzo. Un no a fronte del quale», ha detto il Presidente Di Giuseppantonio, «si deve aprire una fase di programmazione su energia, rifiuti e più in generale sulle questioni che riguardano l’ambiente che possono diventare la vera emergenza nell’immediato futuro. Per questo lancio un appello alla Regione, alle Province, ai Comuni affinchè si apra la stagione della programmazione senza la quale ogni volta saremo una regione che si divide su tutte le questioni ma, soprattutto, che non è in grado di affrontare i cambiamenti della società e le situazioni di crisi come quella che stiamo vivendo. Nella programmazione territoriale la Provincia di Chieti  è pronta a fare la sua parte».

«Il progetto presenta parecchi risvolti negativi», ha detto il consigliere Franco Moroni, «tra cui la scarsa ricaduta occupazionale con solo 12 persone stabilizzate per 11 anni; il forte rischio idrogeologico del territorio e non ultimo l’impatto paesaggistico in una zona che vive essenzialmente di turismo e agricoltura».

Il sindaco di Bomba Donato Di Santo ha annunciato una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Bomba -  alla quale ha inviato a partecipare il Presidente Di Giuseppantonio - , per ribadire il no al progetto ed esaminare eventuali controdeduzioni presentate dalla Forest CMI.

09/11/2011 15.12

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DOCUMENTO  CONGIUNTO

CONTRO L’istanza concessione DI coltivazione denominata “COLLE SANTO” SITO NEL COMUNE DI BOMBA PRESENTATA DALLA FOREST CMI  SpA

 

 

Premesso che:

  • la Società Forest CMI Spa ha presentato presso il Ministero dello Sviluppo Economico, in data 29.02.2009, istanza di concessione di coltivazione in Terraferma “Colle Santo” volta ad attuare lo sfruttamento del giacimento di gas naturale sito nel Comune di Bomba;

 

Dato atto che:

  • la Provincia di Chieti con la delibera del Consiglio Provinciale n. 41 del 7 giugno 2010 ha espresso parere contrario al progetto suindicato, previa analisi dettagliata dello stesso e della documentazione tecnica a sostegno;
  • La Provincia di Chieti in data 20 aprile 2011 ha prodotto all’Ufficio Via Regionale Responsabile del Procedimento note tecniche motivate al documento delle contro deduzioni alle osservazioni ed integrazioni presentate dalla Forest CMI Spa;
  • le amministrazioni locali presenti hanno manifestato a loro volta parere negativo tramite Delibere Consiliari opportunamente inviate alle istituzioni ministeriali e alle altre autorità interessate;
  • la comunità della Valle del Medio - Sangro ha manifestato in diversi  pubblici incontri la sua assoluta contrarietà all’insediamento;

 

Considerato che:

  • l’intera zona è caratterizzata da una naturale instabilità idrogeologica ed è sottoposta a gravi rischi per la presenza di numerose ed importanti frane attive e quiescenti e che in questo scenario si trova la diga artificiale dell’invaso del Lago di Bomba che contiene circa 64 milioni di metri cubi di acqua;
  • l’insediamento di un giacimento di gas naturale, con i possibili fenomeni di subsidenza che questo inevitabilmente comporta, rappresenta una condizione aggravante del delicato equilibrio del territorio;
  • la zona direttamente interessata dalla richiesta di insediamento della Forest CMI Spa è caratterizzata da colline e montagne di alto pregio naturalistico, nelle cui immediate vicinanze si trovano le due zone SIC (Siti di Importanza Comunitaria) di “Monte Pallano e Lecceta d'Isca d'Archi” e “Gole di Pennadomo e Torricella Peligna”, ove la comunità europea investe per la conservazione della biodiversità;
  • l’area di cui trattasi contribuisce alla produzione di energia grazie all’invaso artificiale di Bomba e della centrale idroelettrica di Altino, espressione della scelta di privilegiare le fonti pulite e rinnovabili e in coerenza con la politica energetica provinciale intrapresa a seguito della sottoscrizione del Patto de Sindaci;
  • è del tutto anacronistico privilegiare come fonte di energia lo sfruttamento di un giacimento di idrocarburi, fonte non rinnovabile e pulita, che durerà al massimo 14 anni, mettendo a rischio un impianto idroelettrico, fonte rinnovabile e pulita, che produce energia da oltre 50 anni e potrà lavorare per tanti anni ancora;
  • l’industria turistico-ricettiva, con il relativo indotto, rappresenta una fonte occupazionale importante e la realizzazione dell'insediamento comporterebbe un notevole impoverimento della zona;
  • data la complessità della proposta e vista la ricaduta che avrà sull’intero territorio, è quanto mai opportuno che nella decisione di merito si tenga conto dei pareri espressi in apposite delibere da tutte le comunità coinvolte e delle volontà altrimenti manifestate;

 

Preso atto che:

  • nell’anno 2011 il giorno 14 del mese di giugno alle ore 10.30 nella Sala Giunta della Provincia di Chieti si è svolta una riunione convocata dall’Amministrazione Provinciale, alla presenza delle rappresentanze degli Enti comunali appartenenti al Comprensorio implicato nella concessione in oggetto e dei rappresentanti del Comitato di cittadini “Gestione Partecipata del Territorio”, a seguito della quale la Provincia di Chieti ha redatto un verbale per esprimere la netta contrarietà alla richiesta da parte di tutti i presenti;

 

Tanto premesso,

nell’anno 2011 il giorno 9 del mese novembre alle ore 11.00 nella Sala Giunta della Provincia di Chieti sono presenti:

  • il Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio;
  • il Consigliere delegato alle problematiche petrolifere, Franco Moroni;
  • i Sigg.ri Sindaci dei Comuni di Atessa, Bomba, Borrello, Casoli, Colledimezzo, Fossacesia, Gessopalena, Lanciano, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pennadomo, Perano, Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Roccascalegna, Tornareccio, Torricella Peligna.

 

Le Parti di cui in epigrafe:

  • per la natura del territorio e la sua vocazione naturalistica, analizzate le caratteristiche della sua economia;
  • considerato il forte rischio idrogeologico;
  • vista la qualità del gas presente;
  • valutata la tecnologia proposta;
  • analizzati gli scarsi effetti economici che porterà alla popolazione;

 

adottano all’unanimità

PARERE CONTRARIO

 

sulla compatibilità economica, ambientale e sociale del progetto di sfruttamento del giacimento denominato “Colle Santo” e sito nella Media Valle del Sangro presentata dalla ditta Forest CMI Spa.

 

Letto e sottoscritto.

 

 

Provincia di Chieti - Il Presidente            …………………………………………………….

Provincia di Chieti - Il Consigliere delegato      ……………………………………..

Comune di Atessa  …………………………………………………………………….

Comune di Bomba …………………………………………………………………….

Comune di Borrello            …………………………………………………………………….

Comune di Casoli   …………………………………………………………………….

Comune di Colledimezzo …………………………………………………………….

Comune di Fossacesia     …………………………………………………………….

Comune di Gessopalena  …………………………………………………………….

Comune di Lanciano         …………………………………………………………….

Comune di Montebello sul Sangro         …………………………………………….

Comune di Monteferrante …………………………………………………………….

Comune di Montelapiano …………………………………………………………….

Comune di Montenerodomo        …………………………………………………….

Comune di Pennadomo   …………………………………………………………….

Comune di Perano …………………………………………………………………….

Comune di Pietraferrazzana        …………………………………………………….

Comune di Pizzoferrato    …………………………………………………………….

Comune di Roccascalegna          …………………………………………………….

Comune di Tornareccio     …………………………………………………………….

Comune di Torricella Peligna      …………………………………………………….

 

 

Chieti, 9 novembre 2011