Provincia di Chieti vende 16 milioni di euro di beni, «unico modo per non fallire»

Alessandro Biancardi

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   Provincia di Chieti vende 16 milioni di euro di beni, «unico modo per non fallire»
CHIETI. Il presidente Di Giuseppantonio: «con il Decreto Sviluppo siamo tra i primi Enti in Italia a valorizzare i nostri immobili».

La Provincia di Chieti ha pubblicato un avviso (scarica tutti i documenti) di vendita pubblica che comprende beni immobili per un valore di 16.633.342,50 euro. E si conferma così tra i primi Enti in Italia ad applicare le norme previste nel cosiddetto Decreto Sviluppo che permette agli Enti, attraverso appositi progetti, di valorizzare i propri beni patrimoniali.

«Questo avviso rappresenta una sorta di ultima chiamata per evitare il fallimento dell’Ente – ha detto il presidente Di Giuseppantonio – e per questo lancio anche un appello a tutti coloro che fossero interessati a portare avanti iniziative per lo sviluppo del nostro territorio. Vorrei evidenziare un aspetto importante che è la valorizzazione dei nostri beni e del contesto urbanistico nel quale sono ubicati, ma altrettanto significativo è il risvolto finanziario per i proventi che speriamo arrivino da questa vendita e che ci aiuteranno su almeno quattro fronti: la copertura del disavanzo, la copertura dei debiti ancora da riconoscere, una iniezione di liquidità per le casse e dunque per pagare i creditori ai quali rivolgo l’ennesimo invito a non presentare ingiunzioni». Ma, soprattutto, ha assicurato il presidente, «torneremmo ad avere un bilancio normale, non più oberato dai debiti e che pertanto ci consente di investire sulla manutenzione di strade e scuole oltre che per garantire servizi essenziali. Ulteriore aspetto rilevante, inoltre, è che i beni dell’Ente non saranno soggetti a deperimento e dunque a perdere valore e che gli insediamenti destinati a nascere sui lotti che venderemo produrranno lavoro e dunque occupazione. Sono grato alle Amministrazioni comunali di Lanciano e Paglieta che hanno condiviso con noi questa innovazione progettuale e amministrativa: una collaborazione che potrà proseguire quando, pagati i debiti, potremo investire sulla viabilità e l’edilizia scolastica delle due città e dei rispettivi comprensori».

L’assessore Campitelli dal canto suo ha voluto evidenziare, tra l’altro che i progetti di valorizzazione «sono compatibili con le esigenze dei Comuni di Lanciano e Paglieta, dai quali abbiamo ottenuto la massima collaborazione anche perchè il nostro obiettivo è duplice: da una parte valorizzare il nostro patrimonio e dall’altra assecondare le esigenze dei Comuni. E infatti abbiamo sempre immaginato queste aree integrate in un ben determinato tessuto urbano. Non ci saranno colate di cemento – ha sottolineato Campitelli riferendosi in particolare ai progetti di Lanciano – ma zone residenziali realizzate nel pieno rispetto di tutti gli standard. Per quanto riguarda Paglieta si è tenuto doverosamente conto che i beni in vendita sono a pochi chilometri da una delle zona industriali più importanti d’Italia e pertanto si è ipotizzato un centro di eccellenza polifunzionale».

L’assessore Monaco ha ricordato che le vendita di beni immobili già effettuata nel 2010 ha portato nelle casse della Provincia 1.556.970 euro e che entro il 31 dicembre prossimo sarà necessario incassare dalla vendita almeno quelle somme necessarie per coprire i debiti fuori bilancio e il disavanzo.

 08/11/2011 17.25

I BENI MESSI IN VENDITA - LANCIANO

Ex Istituto Agrario località Torre Sansone ambito A (area insediabile residenziale, aree pubbliche (verde, bosco e parcheggi): 2.924.750,00 euro;

Ex Istituto Agrario località Torre Sansone ambito B (Area insediabile per attività culturali, ricettive, sportive, ecc): 2.779.200,00.

Ex Succursale del Liceo Scientifico – via Santo Spirito (area insediabile residenziale): 1.443.000,00 euro.

PAGLIETA

Ex Sede Istituto Tecnico Agrario – ambito A (area insediabile espositivo, commerciale e di servizio): 1.446.720,00;

Ex Sede Istituto Tecnico Agrario – ambito B (area insediabile produttivo, industria e artigianato): 1.149,360,00 euro;

Ex Sede Istituto Tecnico Agrario – ambito C (area insediabile terziario, direzionale e ricettivo): 4.513.940,00 euro;

Ex Sede Istituto Tecnico Agrario – ambito D (terreno agricolo irriguo): 77.640,00 euro;

CHIETI

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