Assalto a portavalori ad Ortona. Bottino superiore a 500 mila euro

Alessandro Biancardi

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ORTONA. Assaltano un furgone portavalori alla fine del suo giro di raccolta e si dileguano con diverse centinaia di migliaia di euro.

ORTONA. Assaltano un furgone portavalori alla fine del suo giro di raccolta e si dileguano con diverse centinaia di migliaia di euro.

E’ caccia al commando da ieri sera alle 19 quando in via della Libertà, alla periferia di Ortona, un furgone portavalori della società Aquila è stato assaltato alla fine del suo giro di raccolta degli incassi di negozi e centri commerciali. Il mezzo si stava avviando verso la sede ma il bottino non è mai arrivato a destinazione.

Secondo gli inquirenti si tratterebbe di una rapina studiata a tavolino per lungo tempo e messa in atto con freddezza e professionalità almeno da 8 uomini, forse di più, che hanno anche sparato dai 3 ai 5 colpi di fucile.

La somma portata via, non ancora quantificata con precisione, sarebbe tuttavia ingente forse più di 500mila euro. L'automezzo dell'istituto privato Aquila stava transitando nei pressi di una rotatoria, quando e' stato speronato da un autocarro. Subito dopo il furgone è stato circondato dal commando armato e col volto coperto da passamontagna che, minacciate e disarmate le due guardie giurate, hanno esploso dai tre ai cinque colpi di pistola contro il furgone. Aperto il portellone, i banditi hanno trafugato i sacchi col denaro, dileguandosi a bordo di due auto.

Sul posto sono giunti i carabinieri di Ortona e del comando provinciale di Chieti, agli ordini del colonnello Francesco Cavallari, che hanno istituito posti di blocco sulla statale 16, in direzione Foggia, e nelle strade che portano alla A14.

Dai primi accertamenti è risultato che il veicolo utilizzato per speronare il furgone portavalori è un autocarro risultato rubato in provincia di Taranto, il che ha fatto pensare agli inquirenti immediatamente ad organizzaizoni malavitose pugliesi tra l’altro non nuove a queste azioni predatorie anche nella stessa zona. Le ricerche sono in corso e dalle testimonianze gli inquirenti cercano elementi utili per seguire la pista giusta che porti fino al covo dei malviventi.

08/11/2011 7.14