Chieti perde il back office del Cup, Febo: «città penalizzata, intervenga il sindaco»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Dopo la messa in vendita dell’ex SS Annunziata un altro pezzo di Asl viene tolto dal presidio di Chieti  per essere trasferito a Lanciano.

E' preoccupato Luigi Febo per quello che sta è accaduto al back office del Cup,  l’ufficio che predispone il calendario delle disponibilità degli specialisti, dei laboratori di analisi e di quelli diagnostici e li gira al Cup per le prenotazione. L'ufficio  è stato smantellato e il servizio trasferito a Lanciano. «La funzione, importantissima per il buon funzionamento del servizio, che fino ad ottobre  era effettuata da cinque operatori da qualche settimana è stata trafertita alla Asl di Lanciano. I quattro addetti, oltre a continuare ad occuparsi delle asl di Lanciano e Vasto si fa carico anche del lavoro che prima veniva effettuato a Chieti per la Asl Chieti Ortona».

 Considerando che il numero e la variertà delle prestazioni offerte dalla Asl di Chieti è di gran lunga maggiore di quelle offerte dalle altre Asl, secondo Febo non è difficile immaginare cosa succederà a breve: «ulteriori ritardi e disservizi per i cittadini di Chieti  per le prenotazioni degli accertanti diagnostici e delle visite specialistiche».

La nuova intestazione della nostra Asl è: Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Alla luce delle politiche di Zavattaro e quelle regionali ci viene da pensare che questo ordine non sia casuale. E’ chiaro che anche questo cambiamento è frutto di una scelta politica ben precisa. Il problema che questa scelta è stata fatta ancora una volta sulla testa dei cittadini. Anzi sulla loro salute. E, nello specifico, ancora una volta sulla salute dei cittadini di Chieti».  Febo chiede l'intervento del sindaco e dei rappresentanti politici della città: «facciano sentire la propria voce per fermare questo percorso di smantellamento di servizi».

 

05/11/2011 15.16