Ortona e i giovani dell’Idv: «città declassata a discarica regionale»

Alessandro Biancardi

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ORTONA. «La discarica della Smi, la famosa questione ancora aperta del Centro Oli, la controversa vicenda della Turbogas, il semisconosciuto piano pet-coke e chi più ne ha più ne metta».

Parte così la denuncia dei giovani Idv  contro i progetti  in cantiere «che hanno declassato Ortona a grande discarica regionale». Nel mirino di Alessandro Procida referente territoriale dei giovani Idv e Antonio Di Carlo referente Idv giovani della città di Ortona  c’ è  il progetto di riattivazione dell'impianto della Smi (societa' meridionale inerti), localizzato in contrada Taverna Nuova per la raccolta di inerti di matrice cementizia contenenti amianto.  Un progetto oggetto di un ricorso al Tar e respinto dal tribunale regionale,  ad aprile scorso.  «Dopo aver superato il primo collaudo ad agosto», dice Procida, «manca ormai soltanto l’ultimo, previsto a breve, per la conclusione dell’iter burocratico e la partenza ufficiale dell’attività della Smi. L’imminente partenza dello stoccaggio di amianto tra i vigneti e gli uliveti di Taverna Nuova smaschera definitivamente le menzogne raccontate agli abitanti del comprensorio ortonese dall’assessore Mauro Febbo che nel classico tentativo di propaganda personale attuata per preservare consensi e conservare la propria poltrona anche alle prossime elezioni, è stato sonoramente bocciato dalla triste realtà dei fatti».

Non mancano, infatti,  le critiche all’assessore regionale alle Politiche Agricole, Febbo, reo di «aver vantato le eccellenze enogastronomiche del  territorio partecipando a convegni e meeting a tema mentre invece si sta  trasformando la provincia di Chieti ed in particolar modo l’ortonese in una grande discarica regionale».

 «Da diversi anni», incalza Di Carlo, «a questa parte, infatti, Ortona è vittima di spregiudicati affari, che con la connivenza di amministrazioni comunali negligenti ed incuranti, hanno dato luogo ad un processo di sviluppo insostenibile del territorio, a discapito della salute dei cittadini e dell'ambiente, nell’esclusivo interesse economico dei soliti noti».

04/11/2011 9.07