Alberghi Francavilla, Cambio destinazione d'uso? Minoranza: «è un condono»

Alessandro Biancardi

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Alberghi Francavilla, Cambio destinazione d'uso? Minoranza: «è un condono»
FRANCAVILLA AL MARE. Cambio di destinazione d'uso agli alberghi di Francavilla. Il sindaco dice sì ma l'opposizione attacca: «arriva il condono».

 

Il primo cittadino Antonio Luciani si schiera dalla parte del partito del sì, lo dice apertamente e lo ha scritto anche sul proprio profilo Facebook. E la minoranza attacca.

In base alle vigenti Norme Tecniche Attuative del Comune di Francavilla al Mare Luciani ricorda che è attualmente consentita la trasformazione urbanistica degli alberghi in strutture ricettive di tipo differente ossia nelle cosiddette case vacanza. Negli anni scorsi diversi soggetti privati hanno acquistato alberghi dismessi chiedendo ed ottenendo la loro trasformazione in case vacanza, ossia, fisicamente, in appartamenti. «Questi edifici sono presenti sul territorio ed attualmente quasi tutti chiusi e disabitati in quanto gli stessi soggetti che li hanno fisicamente trasformati in appartamenti non possono procedere alla vendita delle unità immobiliari», sottolinea il sindaco. Le case vacanze hanno infatti una disciplina giuridica  che non prevede la possibilità della cessione della singola unità e nella casa vacanza l'eventuale acquirente non potrebbe ottenere la residenza e di conseguenza l'allaccio singolo di energia elettrica, gas, acqua. Le varie amministrazioni che si sono succedute nel corso degli anni hanno discusso circa l'opportunità di consentire il cambio di destinazione d'uso ossia la trasformazione giuridico-urbanistica (e non fisica in quanto già effettuata) di tali immobili da Turistici a Residenziali. Adesso il sindaco Luciani si schiera dalla parte del sì.

«E' ovvio», spiega il primo cittadino, «che chi chiederà ed otterrà il cambio dovrà versare il giusto importo nelle casse comunali, ossia, una parte del plusvalore acquisito dagli immobili. Sono altresì favorevole perché non è impedendo la trasformazione degli alberghi in residenze che si incentiva il turismo».

Ma l'opposizione è insorta. «Qualora il cambio di destinazione d'uso delle strutture ricettive di Francavilla dovesse essere approvato», commenta Daniele D'Amario, «come è nelle intenzioni dell'attuale maggioranza, avremmo condonato i palazzi fatti dai  furbi. Il sindaco dice poi che non vi sia stata iniziativa, per i cantieri aperti, di avviare la realizzazione in concreto di una struttura ricettiva: certo, la possibilità di un cambio di destinazione d'uso invoglierebbe qualsiasi imprenditore a temporeggiare attendendo gli effetti del nuovo provvedimento, qualora approvato. Questo è il primo atto concreto, e discutibile, di un'amministrazione che fino ad ora ha realizzato solo manifesti, e pagato emittenti televisive locali per partecipare a trasmissioni televisive spot. Avranno il coraggio di fare l'ennesimo manifesto con scritte a caratteri cubitali “Abbiamo condonato migliaia di metri cubi per voi”?»

Ma Luciani si smarca dalla polemica che «appartiene ad alcuni prepotenti di destra che hanno perso le elezioni e non riescono a digerire il fatto di essere opposizione. Il condono, come lo chiama il consigliere di opposizione D'Amario già assessore al tempo della fabbrica dei debiti fuori bilancio, ora si erge a moralizzatore. Proprio loro che hanno concesso ai suddetti alberghi di trasformarsi in case vacanze. Proprio D'Amario che fa parte della coalizione di centro destra che ha ridotto l'Italia e le amministrazioni locali in questo stato e che ora ci somministra pillole di sapienza un po' tardiva visto il tempo che ha avuto a disposizione per mettere in pratica le sue mirabolanti idee».

04/11/2011 7.56