Teate servizi, Visini: «stiamo risanando la gestione, le polemiche sono fuori luogo»

Alessandro Biancardi

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Teate servizi, Visini: «stiamo risanando la gestione, le polemiche sono fuori luogo»
CHIETI. Valerio Visini, presidente di Teate servizi (la società comunale che gestisce tra gli altri il cimitero, i parchi giochi, la manutenzione degli alloggi e la riscossione delle bollette acqua, Tarsu ecc), rompe il silenzio sulle polemiche tra opposizione e maggioranza.

Qual è il destino di questa società partecipata dal Comune, che sarebbe sull’orlo del fallimento? Che futuro c'è sul versante occupazionale e sulla riscossione dei tributi comunali?

«Non sono mai intervenuto – spiega Visini – per non danneggiare ulteriormente l’immagine della società, messa a rischio da tante inutili dichiarazioni dei presenzialisti di turno. Intanto confermo che Teate servizi non chiude, anzi la sua gestione migliora e quindi sbaglia chi immaginava di non pagare a causa di un possibile default. E sbaglia – senza entrare in polemiche di politica amministrativa – anche chi non ricorda che la situazione attuale di Teate servizi è solo la sommatoria delle disfunzioni avvenute nel tempo. L’impegno mio e di chi gestisce con me Teate servizi è di arrivare ad una gestione che non pesa sulla casse comunali, come è avvenuto fino ad ora».

Secondo il presidente, le difficoltà di cassa sono derivate quasi esclusivamente dal fatto che la società non riceveva il corrispettivo dei lavori svolti oppure questi – come i lavori di manutenzione - erano pagati meno dei costi effettivi del servizio. Il che produceva deficit. Questa disfunzione era già stata segnalata all’amministrazione Ricci, ma senza successo.

«Appena insediato – continua Visini – ho chiesto di mettere subito lo stop a questo andazzo. Esempio: perché pagare gli addetti al verde nei mesi di Novembre, dicembre e gennaio? Uno spreco inutile...” La situazione di cassa era così sofferente che la Giunta Ricci anticipò 600 mila euro per pagare gli stipendi, un prestito che ora Teate servizi sta restituendo. Così come deve restituire alla società Metis, che seleziona e invia il personale interinale, ben 725 mila euro a suo tempo non pagati e che ora saranno versati a partire da gennaio in 12 rate da 70 mila euro mensili. A tutte queste difficoltà e a questi debiti – spiega ancora il presidente – facciamo fronte con l’aggio che spetta alla società che è del 4,20% per le bollette acqua e Tarsu. Si arriva invece al 15% per il recupero forzoso delle morosità ed al 20% per quello coattivo. Restava il fatto che prima mancava l’agente di riscossione: ora abbiamo espletato il concorso e ne abbiamo assunto uno, poi forse ne prenderemo un altro».

Insomma la gestione è in via di risanamento? «Credo proprio di sì – conclude Visini – intanto perché stiamo recuperando l’area di evasione, che è forte. Per chi non può pagare sono previste anche forme di dilazione, ma intanto non dimentichiamo che come società paghiamo 500 mila euro di tasse ogni anno e con i miei colleghi del Cda (Basilio Ruscetta e Giuseppe D’Orazio) ed i Revisori dei conti (Angelo De Medio, Franco Di Renzo e Carlo Bernabeo) stiamo affrontando e risolvendo molti problemi. Come quello del personale, che da 72 addetti ora è di 40. Cioè abbiamo adeguato il numero dei dipendenti alle esigenze reali della società. E stiamo pensando anche alla loro stabilizzazione attraverso i concorsi».

Sebastiano Calella 03/11/2011 9.30