Francavilla, programmazione urbanistica? Sel: «sì, grazie»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3027

FRANCAVILLA AL MARE. «Sì alla programmazione urbanistica sostenibile ed al turismo qualificato».

Hanno le idee chiare il circolo di Francavilla di Sinistra Ecologia e Libertà ed il movimento civico Uniti a Sinistra e condividono la scelta dell’amministrazione di muoversi nel senso della programmazione urbanistica ispirata ai criteri di sostenibilità ambientale.

Un orientamento, questo, ribadito a gran voce nel corso dell’iniziativa “Primi passi verso una programmazione urbanistica sostenibile” tenutasi al MuMi lo scorso venerdì 14 ottobre.

«Abbiamo più volte sostenuto», dice Sel, «anche nell’ultima tornata elettorale, la necessità di interventi a volumetria zero nelle zone che vanno dalla ferrovia al mare (zone 15), l’importanza di una grande azione per il recupero dell’edilizia esistente, con un piano di ristrutturazione che tenga conto del risparmio energetico e della valorizzazione del verde pubblico, ed il bisogno di riesaminare globalmente il piano regolatore generale, senza più procedere ad interventi a macchie di leopardo finalizzati solo ad accontentare le varie singole richieste».

In particolare Sel e Uas insistono su un punto: l’amministrazione comunale deve opporsi alla sentenza del Consiglio di Stato favorevole alla concessione del cambio di destinazione d’uso di una struttura alberghiera in particolare, perché accettarla passivamente significherebbe la fine di ogni possibilità di tornare a fare turismo qualificato.

«L’uso distorto dell’urbanistica contrattata», conclude il comitato Sel, «è visibile; a Francavilla sono sotto gli occhi di tutti alcune mostruosità urbanistiche ed architettoniche. E’ per questo che dopo una prima fase di studio, bisogna affidare immediatamente, anche come segno visibile di discontinuità rispetto al passato, il compito di elaborare le soluzioni tecniche condivise a professionisti di chiara fama, noti per aver operato concretamente nel vero senso della sostenibilità ambientale, sociale ed economica e rinunciare da ora a qualsiasi idea di far “cassa” a spese del territorio».

 

21/10/2011 17.04