Omicidio Neila, «Matteo non voleva uccidere»

Alessandro Biancardi

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VASTO. «Matteo non voleva uccidere la bella Neila Bureikaite». Chiesta la derubricazione del capo di imputazione in omicidio preterintenzionale.

Gli avvocati Pasquale Morelli e Giampaolo Di Marco, al termine dell’udienza di convalida del fermo hanno chiesto la commutazione dell’accusa di omicidio da volontario e preterintenzionale. L'imprenditore di Lucera, che sabato scorso ha ucciso con tre coltellate la sua fidanzata, lituana di 24 anni, non voleva uccidere. E' questa la linea difensiva.

Intanto ieri è stata la giornata del dolore per la mamma di Neila: la donna arrivata a Vasto poco prima di mezzogiorno insieme al suo compagno ha vegliato la salma della figlia in una saletta dell'obitorio dell'ospedale San Pio da Pietrelcina. La donna ha evitato contatti con i giornalisti e curiosi ma ha incontrato alcune amiche della figlia che hanno voluto salutare per l'ultima volta la ragazza.

La procura di Vasto ha già dato il nulla osta per la restituzione del corpo alla famiglia che ha deciso di cremare le spoglie di Neila. La cremazione sarà effettuata ad Ascoli Piceno o a Bari, i punti attrezzati più vicini a Vasto. Le ceneri della donna torneranno poi in patria per essere tumulate nella tomba di famiglia.

Gli amici di Pepe e Neila parlano di una coppia molto affiatata nonostante i 20 anni di differenza. Ultimamemente, però, le liti tra i due sarebbero aumentata a causa della gelosia dell'uomo e delle amicizie della sua fidanzata via Facebook. I due convivenao da quattro anni, si erano conosciuti in un locale. Per la bella lituana l'imprenditore aveva lasciato la moglie, figlia di un costruttore edile di Lucera.

20/10/2011 13.13