Asl Chieti, Giunta promuove Zavattaro senza la valutazione prevista

Alessandro Biancardi

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Asl Chieti, Giunta promuove Zavattaro senza la valutazione prevista
CHIETI. Sorpresa. Per la valutazione e la riconferma del manager Asl di Chieti la Giunta regionale non ha applicato quanto aveva previsto per la verifica del lavoro svolto dopo 18 mesi dalla nomina. * LANCIANO. PUPILLO CONTRO ZAVATTARO SUL NUOVO OSPEDALE

E a quanto se ne sa, anche per gli altri manager, la proceduta adottata sembra la stessa, con qualche dubbio di legittimità. La “promozione” di Francesco Zavattaro, manager Asl di Chieti, è avvenuta con una procedura che non sembra seguire le indicazioni della delibera di Giunta regionale n° 51 del 31 gennaio scorso. In questo documento infatti sono stati fissati i metodi ed i voti da applicare nella valutazione dei manager chiamati a realizzare quanto programmato dalla Regione (in questo caso dal Commissario, si dovrebbe dire più correttamente) nei settori dell’Assistenza di base e ospedaliera, della spesa farmaceutica, nella prevenzione, nel controllo di gestione e così via. Come dire: la Giunta si pone delle regole, ma poi non le rispetta. 

LA GIUNTA PROMUOVE CON I GIUDIZI 

La delibera 51 per la valutazione del raggiungimento dei singoli obiettivi per le quattro Asl, nella parte riguardante gli allegati per singolo manager, parla espressamente di una votazione di 5, 10 o 15 punti da attribuire in caso di risultato positivo secondo l’importanza del settore esaminato, e di Zero punti in caso negativo (si parla di peso ponderato). Il punteggio massimo complessivo è previsto in 150 punti, di cui 120 come sommatoria dei risultati settore per settore, più 30 punti per il raggiungimento di obiettivi nazionali (da esprimere in trentesimi a cura dei dirigenti dei vari settori della Direzione regionale della salute). Comunque la valutazione del manager è positiva se raggiunge i 90 punti ed è invece negativa se colleziona almeno cinque zeri sui 15 settori in cui viene valutato. Ebbene, di questo meccanismo che ricorda tanto uno scrutinio scolastico o una commissione di esame di maturità, non c’è traccia nella valutazione finale di riconferma di Zavattaro. Cioè i responsabili dei singoli Servizi hanno espresso solo generiche valutazioni, positive o negative, sul raggiungimento degli obiettivi: nessun voto 5, 10 o 15, nessuno zero, niente di niente dal punto di vista numerico. Lo stesso, di conseguenza, ha deciso la Giunta regionale (stavolta presieduta da Alfredo Castiglione, presenti gli assessori Carpineta, De Fanis, Febbo, Di Paolo, Giuliante e Morra) che con la delibera 664 del 26 settembre scorso ha dato l’ok alla riconferma del manager esprimendo un “giudizio complessivo positivo” sulla scorta delle valutazioni dei responsabili dei singoli settori dell’assessorato. Ci sono, è vero, «alcune specifiche criticità» nell’operato del manager di Chieti (servizio farmaceutico, gestione dei flussi informativi, mobilità sanitaria, procedure informatiche ed emergenza sanitaria, prevenzione collettiva), ma non sono tali da raggiungere i 5 giudizi negativi. Quanto al giudizio negativo della Conferenza dei sindaci contro il manager (32 no e 4 astenuti, cioè Chieti, Tollo, Mozzagrogna e Villa Santa Maria), si tratta solo «di una critica generica al Programma operativo».

ABOLITO IL BSC (BALANCE SCORE CARD): MEGLIO I VOTI, CHE PERÒ NON VENGONO ASSEGNATI  

La Giunta, dunque, si comporta in modo da smentire se stessa, dopo aver spiegato nella delibera 51 (a meno che non sia stata annullata) che il metodo finora adottato (quello identificato con la sigla Bsc, balance score card) non sia valido o comunque non sia affidabile, tanto che questo tipo di valutazione adottato dalla vecchia Giunta si è fermato al 2009 ed il 2010 è rimasto scoperto. Meglio, molto meglio e più concreto il metodo dei voti settore per settore. Ma il fatto è che anche questo tipo di scrutinio non sembra essere stato adottato. «In effetti – commenta l’ex senatore Angelo Orlando, già presidente della Commissione bilancio della Regione – Zavattaro è stato promosso dall’avverbio “sostanzialmente” positivo. Non siamo a scuola, dove il docente chiude un occhio o tutti e due, per far diventare 6 il voto insufficiente. Qui si parla di obiettivi economici e di salute, che si raggiungono o no, con conseguenze dirette sulla salute dei cittadini. Invece la Giunta regionale ha trasformato i numeri in parole, cosicché non sappiamo con chiarezza se i manager hanno ben lavorato o no. Che significa risultati “sostanzialmente positivi”, non risultano “inadempimenti”, “sostanziale rispetto” degli obiettivi? La domanda è: ma la delibera 51 chiedeva una valutazione in numeri o in parole?» 

Sebastiano Calella 19/10/2011 11.06