Fratino lancia l’amo:«pronto a ritirare le dimissioni ma…»

Alessandro Biancardi

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Fratino lancia l’amo:«pronto a ritirare le dimissioni ma…»
ORTONA. Fratino, molla o non molla? Il mistero si infittisce e non si trova il bandolo della matassa. Ritirerà le dimissioni?

Chissà. Sta di fatto che oggi il possibile ex sindaco ha sentito il bisogno di lanciare messaggi ed esternare, più che ai cittadini ortonesi ai suoi sostenitori di partito e coalizione. Si avvicina infatti lo scadere del termine ultimo che la legge gli concede per ritirare le dimissioni ma Fratino sembra ancora in rotta con la sua maggioranza ma si dice pronto a ritornare in sella ma…

«Sento il dovere di portare a termine il mio mandato da Sindaco», ha detto Niola Fratino, «per ultimare l’iter di approvazione di strumenti importanti come il Piano Regolatore Generale, il Piano Spiaggia, il Piano Regolatore Portuale e per completare la Postilli Riccio». Fratino aveva rassegnato le dimissioni il 7 ottobre scorso, all’indomani del Consiglio Comunale, convocato in via d’urgenza e con all’ordine del giorno il procedimento per la realizzazione della turbogas in contrada Tamarete.

«Ho la volontà di completare questa mia seconda consiliatura, ma ho bisogno di essere messo nelle condizioni per farlo», ha aggiunto il primo cittadino lanciando messaggi chiari al suo partito e agli alleati che in più di un’occasione avevano fatto mancare il numero legale sulle questioni più calde e che hanno fatto infuriare il sindaco . Fratino ribadisce, così, la necessità di «ritrovare un clima sereno a garanzia del buon governo della città».

Ed a tal proposito precisa che «alcuni esponenti politici devono smettere di far credere all’opinione pubblica che sia il Sindaco, attraverso il rilascio o meno dell’autorizzazione sanitaria, a decidere l’attivazione dell’impianto della Turbogas. Non è così, non ho questo potere», ribadendo un concetto che aveva già espresso proprio il giorno della conferenza stampa che spiegava le dimissioni.

Sta di fatto che gli attriti dovrano finire e bisognerà arrivare compatti -da ora in poi- alle votazioni più importanti e decisive ed evitare azioni masochistiche…. E’ una chiara condizione che Fratino pone agli alleati. Le dichiarazioni di oggi, però, sono il chiaro segnale che Fratino lancia nella speranza che il messaggio sia recepito insieme alle condizioni poste. Il 26 ottobre scadrà il termine di 20 giorni entro i quali Fratino può ritirare le dimissioni rassegnate dalla carica di sindaco. Il Pdl guarda con apprensione all’epilogo di questo che in definitiva è un vero e proprio braccio di ferro anche perchè le prossime amministrative sono vicine ed il centrodestra forse proprio oggi si gioca il futuro. Forse la prossima campagna elettorale sarà segnata  proprio dalle scelte ambientali della giunta Fratino. Scelte già prese.

18/10/2011 16.45