Chieti Scalo, Fli chiede accertamenti sulla qualità dell'aria

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Fli chiede che vengano fatte ulteriori verifiche e monitoraggi sulla qualità dell’aria nella zona dello scalo.

Un controllo che venga esteso anche all’inquinamento del sottosuolo dovuta all’immissione nel suolo di sostanze tossiche e persistenti.
Dopo la presentazione dell’interrogazione regionale a firma dei consiglieri Acerbo e Saia anche Futuro e Libertà  vorrebbe conoscere i risultati dello studio e che tipo di interventi urgenti si intendono porre e quale è lo stato di applicazione del piano della qualità dell’aria approvato dalla regione.
Nelle scorse settimane il Wwf è il comitato Villablocc hanno reso noto lo studio sulla qualità dell'aria che avrebbe riscontrato 32 sostanze contaminanti su 59 cercate.
La ricerca, infatti, prevedeva un campionamento avvenuto attraverso l'uso di particolari campionatori passivi installati in due punti diversi di Chieti Scalo; l'università di Siena, ha provveduto ad un'analisi per trimestri dei contaminanti accumulati nei filtri posti nei campionatori.
I risultati hanno evidenziato un miscuglio di sostanze inquinanti: alte concentrazioni dei pericolosi Policlorobifenili (PCB), sostanze che si bioaccumulano progressivamente, e alte concentrazioni di un insetticida, il Clorpirifos, recentemente proibito dall'Agenzia americana per l'Ambiente per tutti gli impieghi non agricoli perché può provocare iper-eccitazione del sistema nervoso in particolare nei bambini. Sono stati registrati, inoltre, picchi elevati di Idrocarburi Policiclici Aromatici (fino a 35.000 picogrammi/mc).
«Ricordiamo che l’Arta», afferma Carbone, «ha dichiarato da ultimi rilevamenti fatti come già affermato dal sindaco di Primio che la qualità dell’aria nella zona di Madonna delle Piane e di via Travaglini, a Chieti bassa, rispetta i criteri e i limiti di legge. A questo punto il gruppo di Fli chiede espressamente che vengano fatte ulteriori verifiche e se necessario per sollecitare che ciò avvenga presenterà  un interrogazione al sindaco e all’assessore all’ambiente».

17/10/2011 9.08