Nasuti: «a Lanciano la sede del tribunale provinciale di Chieti»

Alessandro Biancardi

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 LANCIANO. «Razionalizzare i servizi sul territorio della provincia di Chieti, non significa necessariamente concentrarli nella città di Chieti».

 LANCIANO. «Razionalizzare i servizi sul territorio della provincia di Chieti, non significa necessariamente concentrarli nella città di Chieti».

Lo sostiene il consigliere regionale del Gruppo Misto Emilio Nasuti, che ieri ha partecipato alla seduta del Consiglio comunale di Lanciano che ha votato all'unanimita' un documento in cui si esprime la «forte e assoluta contrarieta' alla paventata soppressione del tribunale di Lanciano»..

  Nel documento approvato si impegna «il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, la Regione Abruzzo, il Governo Nazionale nonché i Parlamentari tutti, ad assumere ogni utile iniziativa - compresa l'istituzione di un unico Tribunale per l'area metropolitana Chieti-Pescara - nelle sedi competenti per scongiurare la paventata soppressione del Tribunale di Lanciano, che depaupererebbe la realtà sociale, civile e culturale nonché la stessa economia generale della Città e del suo Comprensorio, aggravando con ulteriori disagi la collettività».

«Il tribunale di Lanciano - ha puntualizzato Nasuti - non va assolutamente chiuso, ma va anzi potenziato, in virtù della sua posizione baricentrica rispetto al territorio provinciale. Non è possibile che ancora una volta, quando si parla di riordino di un qualche servizio, l'unica ipotesi che viene fatta apparire come percorribile, è quella di spostare tutto a Chieti. Senza considerare il fatto che il capoluogo non dispone di spazi sufficienti per ospitare gli uffici giudiziari di tutta la provincia, forse qualcuno continua a dimenticare che Chieti dista meno di 10 chilometri da Pescara, dove c'è un altro tribunale con i relativi servizi. Per quale motivo i cittadini del Frentano e del Vastese devono essere costretti a percorrere decine di chilometri, con i costi e i disagi che ne derivano, per vedere soddisfatto il loro diritto alla giustizia?».

Nel corso del Consiglio comunale di ieri, Emilio Nasuti ha lanciato l'idea di ubicare a Lanciano il tribunale provinciale. «E' una proposta di buon senso - ha continuato - basta guardare la cartina geografica per rendersene conto. Lanciano ha una struttura adeguata ed è raggiungibile senza difficoltà da qualunque punto della provincia, anche dal più remoto. Provate ad andare, ad esempio, da Schiavi d'Abruzzo a Chieti: la distanza è di quasi 150 chilometri. Credo che qualunque altra considerazione sia superflua».

Il consigliere regionale ha anche indicato quello, che a suo dire, è l'iter da portare avanti per ottenere questo risultato. «Credo - ha rimarcato - che tutti i Consigli degli oltre 60 Comuni interessati a questo progetto, debbano esprimersi a favore della localizzazione a Lanciano del tribunale provinciale. Solo con una forte presa di posizione da parte di tutti, potremo salvaguardare questo importante presidio sul territorio». Nasuti ha rivolto un appello anche agli amministratori del Vastese.

«Non trasformiamola in una questione di campanile - ha concluso - l'ipotesi Lanciano è l'unica che ha le motivazioni sufficienti per essere sostenuta a tutti i livelli istituzionali. Qualunque altra proposta non avrebbe la stessa forza: la geografia non è un'opinione».

LA SODDISFAZIONE DEL SINDACO

«Sono molto contento che su un tema così importante come la difesa del presidio di giustizia dell'intero comprensorio frentano, tutti i consiglieri, sia della maggioranza che della minoranza, abbiano responsabilmente contribuito a stilare un documento che ha ottenuto il voto unanime dell'assise. Amare la città di Lanciano - sottolinea il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo - significa anche difenderne i servizi efficienti come il Tribunale che, a torto, viene definito 'minore'».

11/10/2011 10.11