Turbogas Ortona, «non si esclude insorgenza di patologie», E il sindaco firma

Alessandro Biancardi

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ORTONA. Depositata in Comune la relazione richiesta dal Comitato di cittadini.

Il Comitato Ortona Osservatorio Ambiente a metà settembre ha commissionato al Consorzio Mario Negri Sud la valutazione sui possibili effetti ambientali e sanitari dell’impianto Turbogas della Ditta Tamarete Energia srl. L’impianto sorge in contrada Tamarete a poche centinaia di metri da alcune importanti cantine e ad un paio di chilometri dalla distilleria di Caldari: è immersa in un’area di 3.100 ettari di superficie vitata del distretto ortonese che produce 440.000 ettolitri all'anno e circa 50 milioni di bottiglie, che rappresentano un terzo della produzione regionale.

Sono 20 le cantine presenti, di cui 2 cantine sociali e una cooperativa di 2° grado, che associa a sua volta altre 10 cantine del chietino. Il Consorzio ha prodotto una relazione, depositata dal Comitato presso il Comune di Ortona lunedì scorso.

«Nel documento», raccontano dal comitato, «è ben evidenziato che non si può escludere, dati i lunghi tempi di esercizio della centrale e il potenziale di bioconcentrazione nell’organismo degli inquinanti emessi, l’esistenza di un rischio di insorgenza di patologie nella popolazione esposta correlate a quest’ultimi».

«Sia nella documentazione Via sia in quella di Aia, i campionamenti di qualità dell’aria sono datati ed inadeguati a rappresentare scenari di potenziale inquinamento atmosferico ed acustico del territorio interessato», protestano ancora dal comitato. Nel la relazione, inoltre, si mette in luce l’esistenza nel territorio di Ortona di una zona industriale che annette attività di recupero bitumi, di produzione della plastica, dei settori agroalimentare ed igienico sanitario. Alcune delle citate attività «contribuiscono decisamente alla qualità dell’aria, mentre altre  ne potrebbero subire le conseguenze, come quelle del settore oleicolo e soprattutto vitivinicolo, che rappresentano una voce importante dell’economia locale».

Per questi motivi si raccomanda, «prima dell’avvio della centrale, di procedere a realizzare una rete di monitoraggio atmosferico costituita da almeno due stazioni fisse, oltre alla sensoristica per i parametri meteo climatici; le misurazioni di questa rete dovranno essere esplicitate alla comunità locale, approntando un sito web dedicato e liberamente accessibile, in cui riportare in tempo reale i valori di concentrazione delle sostanze rilevate». Si raccomandano inoltre «campagne periodiche di monitoraggio nei luoghi di massima caduta delle emissioni, considerata la potenziale presenza di sostanze come i metalli pesanti e gli idrocarburi policiclici aromatici». Da ultimo viene specificato che, in base a dati sull’insorgenza di patologie tumorali risalenti al 2003, «Ortona presenta i tassi di incidenza e mortalità per le stesse fra i più elevati della Regione».

05/10/2011 8.41

IL SINDACO FIRMA

In Consiglio comunale l’attenzione è stata puntata sull’atto alla firma del sindaco Fratino con cui si conclude l’iter per autorizzare l’attivazione della centrale in questione.

Fuori procedura, su sollecitazione del Consiglio Comunale ed a completamento ed integrazione dell’istruttoria, l’ufficio tecnico del Comune ha richiesto un ulteriore parere all’Arta così come ad un esperto dell’Istituto Iride. L’argomento sarà approfondito domani alle ore 18.00, in sede di Consiglio Comunale, convocato d’urgenza. Ammonta invece a poco più di 450.000 euro la somma dei debiti fuori bilancio riconosciuti dal Consiglio. A maggioranza, l’assise ha riconosciuto la legittimità di tali spese non previste, sostenute soprattutto per la raccolta e lo smaltimento rifiuti, lavori pubblici straordinari ed oneri derivanti da contenziosi pregressi.

05/10/2011 15.32

* I 13 DUBBI DEL COMITATO