Accordo Sevel, Fiom Cgil contro «il premio vergogna». Lanciata raccolta firme

Alessandro Biancardi

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Accordo Sevel, Fiom Cgil contro «il premio vergogna». Lanciata raccolta firme
ATESSA. La Fiom Cgil lancia, a partire da oggi, la campagna di raccolta  firme “No all’accordo Sevel”, il patto  firmato  ad Atessa tra Sevel e tutte le sigle sindacali metalmeccaniche.
 

Ad eccezione proprio della Fiom Cgil e Cobas, per dare slancio allo stabilimento produttivo. Ma anche se il documento prevede un aumento salariale e nuove assunzioni, questo non basta a convincere la sigla sindacale che dà il via ad una nuova campagna.

Lo scopo? Combattere il cosiddetto «premio vergogna», cioè la disposizione dell’accordo «secondo cui», dice Fiom, «il premio di risultato dei lavoratori Sevel verrà calcolato non più tenendo conto della produttività, qualità,  fatturato, efficienza, redditività (parametri stabiliti dal contrattazione nazionale) ma in base alle ore di presenza in fabbrica».

«Temiamo», tuona Marco di Rocco segretario  generale Fiom Cgil, «che questo accordo spiani la strada ad altri contratti di questo tipo. Ciò significherebbe tornare indietro nel tempo di oltre 40 anni dove lo sfruttamento dei lavoratori era il pane quotidiano del padronato italiano. Con questa iniziativa la Fiom Cgil chiede alla Sevel di tornare al tavolo della trattativa per definire un premio giusto e non discriminatorio soprattutto verso le donne e i lavoratori più deboli».

E per fare fronte comune i rappresentanti sindacali di ogni fabbrica della provincia provvederanno a far firmare una lettera sia alle altre rappresentanze sindacali che ai lavoratori delle singole realtà lavorative. Tutte le lettere, circa 150, saranno consegnate, in copia, alle aziende della Provincia, all’Associazione degli Industriali.

Il contenuto è chiaro ed univoco: «Le Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) di stabilimento», si legge,«unitamente ai lavoratori, esprimono la loro netta contrarietà all’accordo sottoscritto in Sevel che ha sostituito il premio di risultato, ha introdotto un nuovo ed anomalo sistema di premialità che contrasta le regole dettate dalla contrattazione nazionale, che discrimina i lavoratori».

«A fine Novembre», fa sapere Di Rocco,«attraverso un iniziativa pubblica renderemo ufficiali i dati di questa campagna».

30/09/2011 8.52