Parco della Costa Teatina, Lanciano e Frisa dicono sì. Francavilla dice no

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Lanciano e Frisa dicono sì. Francavilla al Mare, invece, vuole restarne fuori.

Pochi giorni ancora a disposizione dei Comuni per definire la perimetrazione del Parco. Se si riuscirà a chiudere la questione entro domani non sarà necessario nemmeno l'arrivo del commissario straordinario.

Intanto ieri sera il Consiglio comunale di Lanciano ha approvato una mozione per entrare a far parte dell'area. L'approvazione è arrivata con i voti della maggioranza (Pd, Sel, Idv, liste civiche e Polo Civico Frentano) mentre si sono astenuti i due consiglieri del gruppo Con Bozza sindaco, contrari i consiglieri di minoranza di Pdl, Udc e Energie Nuove. Il comune di Lanciano chiede dunque di aderire al costituendo Parco della Costa teatina istituito con la legge 93 del 23 marzo 2001 con un'area di circa due ettari di territorio corrispondente al Bosco di Mozzagrogna, gia' sito di importanza comunitaria (Sic) e delle aree adiacenti, comprendenti il complesso monumentale storico di Castel di Septe.

E sempre ieri anche il Consiglio comunale di Frisa ha votato all’unanimità di dare incarico al sindaco ed alla Giunta di avanzare la richiesta di entrare a far parte del parco e di compiere tutti gli adempimenti necessari affinché questo sia possibile.

Una sonora bocciatura, invece, è arrivata a Francavilla al Mare dove la maggioranza ha detto no all'odg urgente portato in Consiglio da Angelucci e Moroni, dove si chiedeva proprio il rientro della città nel perimetro del Parco sulla base della perimetrazione già approvata dal Comune di Francavilla al Mare con Delibera di Consiglio Comunale n° 3 del 31 gennaio2008.

«La maggioranza di sinistra ha clamorosamente respinto e quindi non votato il nostro ordine del giorno», dice Moroni. «Di pari passo la maggioranza di sinistra in modo violento, antidemocratico, illecito nella presentazione e ancora più grave eseguendo una fotocopia del nostro ordine del giorno, ne ha presentato uno autonomo stralciando la parola ''perimetrazione'' che è la garanzia della tutela ambientale del nostro territorio. «Senza il nostro ordine del giorno», dice Angelucci, «anche in questo consiglio comunale la maggioranza di centro sinistra, appoggiata De Felice, non avrebbe discusso il rientro di Francavilla nel Parco della Costa Teatina dopo tre anni di silenzio della giunta di sinistra Di Quinzio appoggiata sempre da De Felice, risultato che ha determinato l’uscita dal Parco e quindi il non invito di Francavilla al tavolo tecnico da parte del Ministero».

 29/09/2011 12.58