Casalincontrada, la minoranza:«dove sono i 20.000 euro della differenziata?»

Alessandro Biancardi

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CASALINCONTRADA. «Dopo 189 giorni ancora non ci è concesso sapere chi e per mezzo di quale atto amministrativo il Comune ha reso possibile destinare ad altro Ente i circa 20.000,000 euro del triennio 2008-2010 derivanti dalla raccolta differenziata  fatta dalla comunità casalese con forte senso civico».

A dirlo, con l’amaro in bocca,  è Sergio Tommaso Montanaro, capogruppo di Casale Futuro che dal 16 marzo 2011 aspetta  dal Comune di Casalincontrada le copie degli atti con i quali si autorizzava la possibilità di incasso degli utili di filiera ed eventuali altri contributi derivanti dalla raccolta differenziata dei rifiuti nella cittadina abruzzese. Dove sono finiti circa 20.000,000 Euro del triennio 2008-2010 derivanti dalla raccolta differenziata  fatta dalla comunità casalese con forte senso civico, chi, come e per che cosa ha destinato questa somma? E in virtù di quale atto amministrativo?

Sono queste le domande di Casale Futuro che, ancora una volta denuncia la mancata trasparenza del Comune.

«Dopo il Consiglio Comunale del 15 marzo 2011», tuona Montanaro, « in cui il sindaco ha dovuto rispondere ad una nostra interrogazione in merito, ci siamo dovuti rivolgere al Prefetto per chiedere che venisse pubblicata sul sito del comune la relativa delibera in maniera corretta e completa. Cosa ancora non avvenuta e nuovamente segnalata al Prefetto in questa ennesima occasione. Nulla si è mosso neanche dopo che abbiamo inoltrato un esposto sulla medesima vicenda alla Corte dei Conti. Il sindaco e la maggioranza che la sostiene continuano a non dare risposte e si dimostrano ancora una volta allergici al concetto di trasparenza amministrativa. La mancanza della volontà di essere trasparenti ci rende ancor più dubbiosi sul metodo utilizzato per destinare l’impiego di tale somma».

Una non risposta, quella del sindaco che, secondo il capogruppo è una «mancanza di rispetto soprattutto verso i cittadini che non hanno visto concretizzarsi nessuno dei vantaggi prospettati dalla raccolta differenziata, primo fra tutti l’abbassamento delle tariffe, proprio per l’eventuale riutilizzo dei proventi derivanti dalla differenziata e che il sindaco ha definito “esiguo recupero di fondi”» .

m.b.  23/09/2011 11.33