Filetto, sindaco dice no a Consiglio comunale. La minoranza firma esposto

Alessandro Biancardi

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FILETTO.  Il sindaco di Filetto ha detto no alla richiesta della convocazione di un Consiglio comunale proposto dalla minoranza per discutere delle misure che possano migliorare la macchina amministrativa e ridurre le spese (eliminazione dei gettoni di presenza e delle indennità della Giunta).

Ed ora il gruppo Insieme per Filetto fa un esposto alla Prefettura di Chieti per richiedere  «in via sostitutiva» la convocazione del Consiglio.

La vicenda prende le mosse da una richiesta avanzata dai consiglieri di minoranza Nicolino D’Alessandro, Vincenzo Abbonizio, Massimo Libertini, Severino Ranieri di Insieme per Filetto che, sottolineando i costi delle indennità di funzione per gli assessori, sindaco e vice sindaco ( pari a 900 euro per il sindaco,135 euro per vice sindaco, 90 euro per assessori) e dell’importo dato ai consiglieri comunali per la partecipazione alle sedute del consiglio comunale e alle commissioni,  chiedevano al sindaco di destinare quelle somme alla collettività attraverso buoni sociali e di  discuterne in una seduta consiliare insieme ad altri punti all’ordine del giorno.

Ma dal primo cittadino, Sandro Di Tullio, è arrivato un secco no.

«In seguito alla vostra richiesta», si legge nella comunicazione del primo cittadino, «ribadisco che il consiglio comunale già si è espresso a riguardo per l’esercizio 2011. Infatti con delibera del 6/ 6/ 2011 ad oggetto approvazione della relazione programmatica del bilancio 2011 del bilancio pluriennale 2011/2013 sono state confermate per l’esercizio 2011 sia le indennità degli amministratori che dei consiglieri dell’Ente previste per l’anno 2010. Pertanto non si ritiene di accogliere la proposta di riproposizione del consiglio comunale».

Per quanto riguarda uno degli altri punti all’ordine del giorno di cui il gruppo di minoranza avrebbe voluto discutere in sede di consiglio (la modifica e la riapertura di un bando di concorso per la selezione di un collaboratore amministrativo, posizione ambita da numerosi giovani diplomati del territorio), il primo cittadino resta arroccato sulle sue posizioni.

«Si fa presente », dice, «che ai sensi dell’articolo 42 del  tu 267/2000 questa proposta non è nella competenza del consiglio comunale mentre l'adozione di un regolamento per l’installazione e l’uso di bacheche sul territorio comunale così da favorire la comunicazione politica in favore dei cittadini,  saranno inseriti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale previsto per fine mese». Risposta che non ha fatto fare i salti di gioia alla minoranza che definisce le parole del sindaco come « una lesione del diritto di iniziativa deliberativa da parte dei consiglieri comunali».

E’ per questo  che il capogruppo Nicolino D’Alessandro ha  chiesto alla Prefettura « il  ripristino della legalità violata» e che venga in via sostitutiva convocato il consiglio comunale di Filetto .

La parola ora al Prefetto.

m.b.  23/09/2011 11.04