Zavattaro: «per il vecchio ospedale di Lanciano non ci sono fondi»

Alessandro Biancardi

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Zavattaro: «per il vecchio ospedale di Lanciano non ci sono fondi»
LANCIANO. «Il “sogno irrealizzabile” non è quello di un nuovo ospedale a Lanciano, quanto piuttosto l’idea di poter ristrutturare quello esistente».MARONGIU: «ZAVATTARO VENGA IN CONSIGLIO A CHIARIRE»

Non ha mezzi termini il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro, il quale interviene nel dibattito che si è acceso nella città frentana sulla localizzazione del nuovo presidio.

«Per onestà nei confronti dei cittadini – spiega il manager – è necessario sgomberare il campo da equivoci. Non si tratta, infatti, di decidere se destinare i fondi alla realizzazione di un nuovo ospedale, oppure a un intervento di ristrutturazione del vecchio. In seguito al terremoto del 2009, infatti, il Governo ha riservato per l’Abruzzo 260 milioni di euro da destinare esclusivamente alla costruzione di nuovi ospedali, da realizzare con criteri altamente antisismici».

«Ciò vuol dire – precisa Zavattaro – che si potrà avere accesso a quei finanziamenti soltanto presentando un progetto, riferito a un nuovo ospedale, che sia credibile in termini di fattibilità e accessibilità. Non sarà pertanto possibile attingere a quelle risorse per interventi alternativi, come una  ristrutturazione. Credo che il dibattito a Lanciano si stia sviluppando in una direzione che non è quella corretta, perché non c’è alcuna possibilità di scelta: o si costruisce il nuovo ospedale oppure la situazione resterà quella di oggi perché l’Azienda non dispone di risorse proprie per fare fronte a un’operazione di riqualificazione del “Renzetti”».

«Ecco perché – aggiunge il Direttore generale – mi preme ribadire che il comprensorio di Lanciano ha davanti a sé un’opportunità storica, direi irripetibile, perché ha la possibilità di ottenere un nuovo presidio da 300 posti letto, a fronte dei 200 attuali, in una struttura costruita secondo i criteri di funzionalità ed efficienza che caratterizzano oggi i nuovi complessi dedicati ad attività sanitarie. Si tratta perciò di decidere unicamente se si vuole cogliere questa occasione oppure rifiutarla, ma in tal caso chi si assumerà una simile responsabilità farà fatica a trovare spiegazioni plausibili da dare ai cittadini».

Le sollecitazioni a indicare in fretta un’area idonea ad accogliere una struttura così grande «nascono – continua Zavattaro – dal desiderio della nostra Azienda di presentarsi all’appuntamento con il Ministero con le carte in regola per avere accesso alle risorse e assicurare alla città di Lanciano un nuovo ospedale, che per ruolo e importanza sarebbe un pezzo forte dell’offerta sanitaria nella nostra provincia. Mi sembra francamente assurdo e incomprensibile che il Consiglio comunale di Lanciano possa rinunciare a una simile opportunità, per di più a fronte del nulla, perché i fondi ministeriali ex art. 20 sono vincolati alla realizzazione di nuove strutture. «L’Azienda – conclude Zavattaro – si rende comunque disponibile a organizzare per i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Lanciano una visita guidata in alcuni degli ospedali di più moderna concezione realizzati negli ultimi anni per toccare con mano il salto di qualità che sarebbe possibile offrire ai cittadini».

22/09/2011 15.44

MARONGIU: «ZAVATTARO VENGA IN CONSIGLIO A CHIARIRE»

«Non è con la disinformazione che Lanciano potrà cogliere l’opportunità storica di vedersi accordare un cospicuo finanziamento per la costruzione di un nuovo ospedale», commenta Leo Marongiu, segretario PD Lanciano. «Non “sogniamo di ristrutturare” il Renzetti proponiamo invece di costruire una nuova torre sui terreni dell’attuale sito ospedaliero, sfruttando la parte adiacente l’eliporto».

Se la condizione per avere il finanziamento è costruire altrove un nuovo Ospedale, Marongiu chiede che venga chiarito oggi nel corso del Consiglio Comunale, al quale Chiodi e Zavattaro sono stati invitati, rispettivamente, in qualità di commissario straordinario alla sanità della Regione Abruzzo e direttore generale dell’Asl 2.

«Il manager Zavattaro», continua l'esponente del Pd, «ha una grande occasione per  venire a confrontarsi con la Città di Lanciano per illuminare cittadini e amministratori sulla “confusione e la demagogi”a che secondo il suo rispettabile punto di vista si sta facendo sulla questione del presidio lancianese.  Per i tour guidati ci sarà tempo, visto che tra l’altro ne abbiamo già organizzato uno di nostra iniziativa con la recente visita degli ospedali di Forlì e Meldola, il 7 settembre scorso».

23/09/2011 9.51