A Casalincontrada no agli stipendi 'pubblici' del Consiglio

Alessandro Biancardi

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CASALINCONTRADA. Si è tenuto martedì il Consiglio comunale dopo la nota vicenda della diffida da parte del Prefetto.

Numerosi i punti all'ordine del giorno. La maggiornza ha ritenuto di dover bocciare la proposta di regolamento per la pubblicità della situazione patrimoniale dei consiglieri comunali proposta dal gruppo ''Casale Futuro'' negando la diffusione dei dati come previsto dalle normative vigenti e dallo statuto comunale.

«La motivazione addotta», spiega Tommaso Montanaro, capogruppo d'opposizione, «è stata che 'siccome viviamo in una piccola comunità tutti sanno di tutti e quindi non serve pubblicizzare questi dati'». Al momento di votare la delibera relativa ai principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque, la minoranza ha proposto un emendamento.

Si è chiesto, nell'emendamento di escludere la politica dall'amministrazione diretta dei consorzi e/o degli enti gestori e che si proponesse di affidare la gestione a figure professionali adeguate, lasciando alla politica l'onere del controllo, per evitare «divisioni lobbistiche del territorio» e che i controllati siano anche i controllori.

«A questa proposta», contesta ancora Montanaro, «il sindaco di Casalincontrada, di fresca nomina in seno al C.d.A. dell'A.C.A., per ovvi motivi non è stato d'accordo. Come al solito il gruppo di maggioranza non ha perso l'occasione di mostrare la propria arroganza politica arroccandosi in posizioni assolutamente insostenibili».

In questi giorni è in atto, da parte del gruppo “Casale Futuro” ed alcuni cittadini, una raccolta di firme a sostegno di una petizione per chiedere all’amministrazione di rivedere la decisione «assolutamente iniqua» e «inspiegabile» di rendere obbligatoria la registrazione onerosa dei contratti di uso gratuito tra parenti. Sono state già raccolte in pochi giorni oltre 100 firme. Domenica 3 ottobre sarà allestito un gazebo in piazza De Lollis dalle 8,30 alle 12,30.

30/09/2010 12.20