Bretella asse attrezzato-discarica Casoni, Pdl: «la strada si farà»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Ferro e fuoco tra centrodestra e centrosinistra per la strada di collegamento tra l’asse attrezzato e l’impianto della Deco di contrada Casoni.

Nei giorni scorsi la polemica è decollata dopo essere approdata in consiglio comunale. Le accuse reciproche sono culminate in una conferenza stampa del sindaco Di Primio nella quale svelava, non senza far sobbalzare qualcuno, che lo stesso impianto della famiglia Di Zio era aperto e funzionante ma senza agibilità perché questa era condizionata proprio alla costruzione della strada.

Progetto quest'ultimo, contestato dall’imprenditore poiché prevederebbe una pendenza non idonea ai mezzi carichi che devono raggiungere l’impianto. «Il sindaco Di Primio si è solo dimenticato di dire che l’assessore all’urbanistica è lui», risponde oggi Luigi Febo, «dimenticandosi che l’amministrazione di cui lui è sindaco ha il diritto dovere di far sì che la ditta rispetti il vincolo posto dal Piano di servizio. Dalle date che lui cita per sottolineare la solita eredità e la mancanza di qualsiasi responsabilità è evidente però che l'iter burocratico per autorizzare la realizzazione dell'impianto e' stato avviato nel 2004 (quando era vicesindaco… lui) e poi, io aggiungo: chiusa l’autorizzazione integrata ambientale il 28 ottobre 2009, la Regione successivamente ha dato l’ok alle prove in bianco. Arriviamo quindi a febbraio/marzo 2010 e da aprile c’è l’amministrazione Di Primio».

Secondo Febo l’amministrazione di centrosinistra con delibera di Consiglio Comunale 586 del 14/7/2008 e successive modifiche avrebbe approvato la Variante Generale del PRG «nel quale è stato inserito l’obbligo della realizzazione della bretella a salvaguardia della salute e della sicurezza dei residenti di Contrada Casoni». Il centrodestra si oppose e votò contro.

«Ora, non capisco davvero perché la mia proposta di impegno abbia scatenato questa reazione», conclude Febo, «ho l’impressione che il sindaco si sia reso conto di questo problema solo in seguito alla presentazione della proposta e che, rendendosi conto che avrebbe dovuto chiedere chiarimenti a se stesso (visto che è assessore all’urbanistica) è andato in tilt. Il problema se l’impianto è in funzione o meno è un problema di sua competenza»

Il Consigliere Comunale Capogruppo del Pdl, Vincenzo Ginefra, è stato incaricato di rispondere a Febo ribattendo su tutta la linea. «Ribadisco, pertanto, che il gruppo Pdl», spiega, «ritiene necessaria la realizzazione di quella strada nell’esclusivo interesse dei cittadini ivi residenti; però, dopo i chiarimenti ritengo che l’Ordine del Giorno di Febo sia, ormai, inutile perché ampiamente superato dai fatti e dalle proposte. Detto questo, esorto Febo a ritirare l’OdG o, eventualmente, ad emendarlo con la partecipazione di tutti i gruppi, maggioranza ed opposizione, con il contributo fondamentale delle precisazioni effettuate dal sindaco Di Primio e dall’assessore Colantonio. Inoltre, sarebbe utile ricordare che ogni decisione in merito alla realizzazione della strada, ripeto che è volontà di questa amministrazione portare a compimento, dipende dalle decisioni future del Consiglio di Stato sulla vicenda.»

30/09/2010 10.42