Truffa autovelox, in 15 rinviati a giudizio

Alessandro Biancardi

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VASTO. Associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, peculato e abuso d'ufficio: tutti rinviati a giudizio.

VASTO. Associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, peculato e abuso d'ufficio: tutti rinviati a giudizio.

Ci sarà il processo per i 15 indagati nell'inchiesta sulla presunta truffa dell'autovelox sulla Trignina (che avrebbe fruttato ai Comuni 2 milioni di euro). Lo ha stabilito ieri pomeriggio il Gup del tribunale di Vasto, Anna Rosa Capuozzo.

Il processo inizierà il 17 gennaio prossimo. Il magistrato ha accolto anche la costituzione di parte civile di centinaia di automobilisti multati.

Soddisfatto Antonio Turdò, presidente del comitato Protrignina Abruzzo e Molise: «è una pagina di legalità e giustizia che viene scritta nel tribunale di Vasto», commenta. «Siamo sempre stati sereni e convinti che alcuni comportamenti erano illegittimi ed illegali. Come molti sanno in questo processo il nostro Comitato stà lavorando attivamente affinchè tutti gli automobilisti sia dell’Abruzzo ma soprattutto del Molise e di tutta l’Italia ricevano la dovuta assistenza legale ed il patrocinio nella costituzione di parte civile».

A processo andranno così sindaci e amministratori, 4 vigili urbani dei vari Comuni interessati (sospettati di aver abusato del loro ruolo di pubblico ufficiale per “graziare” amici e conoscenti) e i privati che noleggiavano le apparecchiature autovelox.
Per i sindaci, invece, l’accusa mossa è quella di aver messo in piedi una serie di illegittimità per strappare percentuali più alte su quanto avrebbero fatto incassare le multe con gli autovelox.
L’indagine, avviata nel 2006 e condotta dal Nucleo operativo della Compagnia di Atessa e dagli uomini delle stazioni di Schiavi e Castiglione, è stata fatta di centinaia di ore di lavoro spese in perquisizioni, appostamenti e intercettazioni ambientali, e che ha portato alla luce il meccanismo delle cosiddette transazioni.
Secondo la Procura si tratta di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla truffa, una situazione che agli automobilisti pareva chiara da tempo, e cioè che gli autovelox sulla fondovalle Trigno venissero utilizzati esclusivamente per fare cassa

 I RINVIATI A GIUDIZIO

 Giovanni Di Stefano, 50 anni, sindaco di Fresagrandinaria

Nicola Di Stefano, 35 anni figlio di Giovanni e socio al 50% della Euroservice, impresa noleggiatrice degli autovelox

Carlo Moro, 49 anni, sindaco di Lentella

Giovanni Giammichele, 36 anni, ex sindaco di Dogliola

Leandro Di Lallo, 53 anni, sindaco di Lentella prima di Moro

 Nicolino Di Giuseppe, 57 anni, tecnico e amministratore della Fine Service

 Pierluca Di Giuseppe, tecnico della Fine Service

 Giuseppe Besca, 46 anni, socio della Euro Service

 Antonio Marchesani, 53 anni, comandante della polizia municipale di Cupello

Giuseppe Cavallone, 52 anni, vigile urbano di Fresagrandinaria

Domenico Profeta, 50 anni, vigile urbano di Fresagrandinaria

Gianfranco Caravaggio, 43 anni, vigile di Lentella

Maurizio Antonini, 42 anni

Giosuè Forgione, 58 anni, vigile di Cupello

Michele Di Dia, 54 anni, di Trivento, vigile di San Giovanni Lipioni

 21/09/2011 8.43