Scoppia la valvola dell’acquedotto: Chieti alta senz’acqua. Emergenza finita

Alessandro Biancardi

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Scoppia la valvola dell’acquedotto: Chieti alta senz’acqua. Emergenza finita
CHIETI. “Schiatta” la campana in ghisa che chiude il tubo principale dell’acquedotto e da ieri verso le 18 Chieti alta è senza acqua.

E nonostante i lavori di riparazione che sono andati avanti nella notte, sarà molto difficile ripristinare in breve tempo l’erogazione dell’acqua nella parte alta della città che dipende dal serbatoio della Civitella. Ma il Comune e la Protezione civile hanno già attivato un piano per assicurare la fornitura dell’acqua alle comunità e in punti prestabiliti della città. Il guasto si presenta, infatti, molto complesso ed a memoria dei dipendenti dell’acquedotto una rottura di questo tipo non si è mai verificata.

L’allarme è stato dato dalla moglie del custode del serbatoio che casualmente si trovava a passare di fronte al cancello dove sono situati gli impianti (che si trovano nel complesso che ospita il Museo archeologico) con l’adduttrice da 400 che porta 170  litri al minuto, le pompe e i quadri elettrici. Un boato fortissimo ha interrotto la quiete di un pomeriggio piovoso e l’acqua a pressione ha invaso i locali fino al soffitto. Subito allertato, il marito-custode ha telefonato all’impianto che dallo Scalo pompa l’acqua sul colle e così è stato interrotto immediatamente il flusso violento dell’acqua. Intanto i locali si erano allegati e l’acqua aveva sommerso le pompe, tanto che è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco anche per i problemi dei quadri elettrici.

Tra l’altro le pompe saranno smontate e portate in una fornace per farle asciugare. Ma il problema è la saracinesca in ghisa, la campana che chiude ed apre il flusso dell’acqua e che deve esse sostituita completamente. Il pezzo, dal peso di diversi quintali, dovrà essere provvisoriamente smontato e questo è stato il lavoro di questa notte. In attesa di sostituirlo integralmente, gli operai dell’acquedotto guidati dall’ingegner Luca Franceschini hanno escogitato la realizzazione di un raccordo diretto tra i due tubi da 400. Si tratta di tagliare il tubo, che è di acciaio, sia nella parte superiore che sotto la valvola in ghisa. Una volta disancorato il pezzo rotto, si tratterà di raccordare i due tubi con una chiusura provvisoria, in grado di svolgere lo stesso lavoro della campana rotta. Facile a dirsi, ma molto complicato a realizzarsi, sia per il peso del pezzo da sostituire - per il quale è stato attrezzato un paranco con una catena di grosso spessore – sia per la precisione con cui dovranno essere tagliati i due tubi, quello che porta l’acqua dallo Scalo e quello che va alle pompe. Se tutto filerà liscio, è probabile che in giornata l’acqua potrà tornare. Il Comune intanto si è impegnato ad informare puntualmente sull’evolversi della situazione. Ieri l’allarme è partito in sordina, per via telefonica ad alcune testate giornalistiche e su Facebook ma sono stati molti i cittadini che l’hanno saputo aprendo il rubinetto.  E i tempi di reazione dell’acquedotto sono stati immediati. Sul posto anche Andrea Pessina, soprintendente ai beni archeologici di Chieti.

Sebastiano Calella  21/09/2011 7.20

 

GUASTO RIPARATO, A CHIETI L’ACQUA STA TORNANDO

 Guasto riparato nella notte a tempo di record e l’acqua torna a Chieti alta. Dopo la riparazione, le pompe si tanno riempiendo gradualmente e i disagi quindi sono scongiurati. L’intervento per sostituire il pezzo in ghisa che è scoppiato a causa del pressione fortissima dell’acqua, è durato tutta la notte, con al lavoro la squadra dell’acquedotto di Chieti e quella dell’Aca. Una volta smontata la “campana schiattata” che serviva ad aprire e chiudere il flusso dell’acqua, si è proceduto al taglio del tubo in acciaio a monte a valle della valvola. Una vera e propria operazione chirurgica che ha consentito di collegare la condotta che porta l’acqua da Chieti scalo a quella che distribuisce il liquido alle pompe. La sutura sembra reggere e quindi l’acqua adesso fluisce, anche se a pressione minore per evitare un’altra rottura e senza valvola di chiusura. Il pezzo incidentato, sollevato da una catena di acciaio, giace da una parte e si sta studiando come rimpiazzarlo. Per il momento dunque pericolo scampato e buona prova di efficienza dei tecnici comunali e dell’Aca che hanno lavorato tutta la notte.

s. c.  21/09/2011 10.05