Vasto, chiusura tribunale. La preoccupazione dei lavoratori: «che fine faremo?»

Alessandro Biancardi

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VASTO. La Rsu Uil Pa (rappresentanza sindacale unitaria) ha convocato un’assemblea del personale amministrativo del tribunale di Vasto per discutere sulla paventata soppressione del Palazzo di Giustizia, in seguito alla manovra finanziaria.

E infatti, a preoccupare lavoratori e sindacati, è proprio la legge delega inserita nel testo della finanziaria che prevede la soppressione dei tribunali minori tra i quali rientrerebbero anche Vasto, Lanciano, Sulmona, Avezzano.

All’assemblea sono intervenuti la delegata dell’ Rsu Uil Pa, Incoronata Ronzitti ed il presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati di Vasto, Nicola Artese che ha illustrato l’iter della legge e le possibili iniziative da intraprendere.

Ma vediamo nel dettaglio che cosa prevede la norma in questione. L'emendamento presentato dal governo, sotto forma di legge delega, inserito nella manovra finanziaria, prevede un insieme di misure tese a modificare la mappa del sistema di giustizia italiano (revisione delle circoscrizioni giudiziarie, soppressione di Procure e di uffici di giudici di pace e di tribunali minori), da attuare entro 12 mesi.

Obiettivo? Realizzare risparmi di spesa ed incrementare l’ efficienza. Ma sono ancora molti i dubbi e le domande che ruotano intorno al provvedimento. «La norma», fa sapere Ronzitti, «andrà a penalizzare il personale amministrativo, l’efficienza del sistema giustizia a discapito delle popolazioni locali. La soppressione dei tribunali non provinciali è un problema che non deve interessare solo il personale amministrativo e l’avvocatura ma, soprattutto, tutta la popolazione in quanto verrebbe a mancare un presidio di legalità».

Inoltre, ci sarebbe anche il nodo della ricollocazione del personale che attualmente presta servizio nelle strutture a rischio chiusura e che, secondo la lettera (g) della legge «entrerà di diritto a far parte dell’organico, rispettivamente, dei tribunali e delle procure della Repubblica presso il tribunale cui sono trasferite le funzioni di sedi di tribunale, di sezioni distaccate e di procura presso cui prestava servizio, anche in sovrannumero riassorbibile con le successive vacanze».

Ma nulla viene detto su come e quando questo “riassorbimento del personale dovrebbe avvenire. «E’ stata evidenziata una possibile soluzione», sottolinea Ronzetti, « che consiste nell’impegno a mantenere il tribunale a Vasto e con esso la sede del giudice di pace, sopprimendo le sedi di giudice di pace attualmente poco produttive e conseguente trasferimento del personale alle sedi accorpanti. I costi di manutenzione e gestione gravanti solo sul comune sede dell’ufficio giudiziario potrebbero essere ripartiti, secondo un principio di proporzionalità, tra tutti i comuni del circondario del tribunale».

Marirosa Barbieri 16/09/2011 14.17