Parco Costa teatina: Cospa, «solidali con Febbo. Non serve un altro carrozzone»

Alessandro Biancardi

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OFENA. «Basta con i parchi  in Abruzzo, ne abbiamo già tre nazionali e uno regionale, senza contare le riserve naturali».

La richiesta arriva da Dino Rossi del Cospa che si inserisce così nella polemica degli ultimi giorni sulla realizzazione del Parco della Costa Teatina. Per Rossi quelli esistenti sarebbero già sufficienti: «Ce ne sono oltre 25 con 25 consigli di amministrazioni ed ogni uno di loro ha un corpo di polizia, dirigenti pagati profumatamente. Nel loro interno ci sono uffici pieni di personale specializzato che per il troppo occupati a non far nulla sono sempre rinchiusi nei loro uffici con tutti i confort necessari a non far nulla. Quanto ci cosata questo nulla?», chiede il responsabile del Cospa.

«Da dove arrivano i soldi per pagare tutti questi stipendi? Questo è un calcolo che tutti dovremmo fare e soprattutto dovremmo riflettere. Siamo in piena crisi, le casse italiane sono vuote e, non ci illudiamo che gli altri paesi si trovino meglio del nostro. Questo tutta per colpa delle banche, le quali con gli ultimi accordi fatti a tavolino, Basilea 1, hanno messo in croce tutta l'economia italiana e quella europea. Allora cosa fare per riempire le casse dello Stato?»

Per Rossi la risposta è chiara: «togliamo i soldi agli enti locali, aumenteremo l'iva ed infine facciamo sparire i comuni piccoli, quelli montani, gli unici organi istituzionali più vicini ai cittadini sperduti tra queste montagne. Il parco della costa tetina è un altro carrozzone che servirà a sistemare gli ultimi politici trombati della politica abruzzese».

Il Cospa si dichiara dunque solidale con l'assessore Mauro Febbo: «siamo pronti a scendere in campo contro l'istituzione di questo nuovo carrozzone costoso ed inutile. Che cosa dovrebbe tutelare questo parco costiero? Le tegole degli edifici, visto che tutta la cosata è già stata invasa dai fabbricati, non c'è più nulla da tutelare. Quel poco verde rimasto si può tutelare con una semplice Legge regionale. E poi ai cittadini teatini diciamo: svegliatevi!! Vi stanno portando via la vostra proprietà, con i vincoli del Parco le vostre proprietà si svaluteranno, tutti i vostri sacrifici si tramuteranno in pugno di mosche, tutta per colpa di una politica egoista».

12/09/2011 8.00