Palazzo d’Avalos di nuovo senza gestione e il bando non è pronto

Alessandro Biancardi

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VASTO. Sigismondi (Pdl): «Il Comune non ha ottemperato all’ordinanza del Tar».

 

È stata presentata dal Consigliere comunale del Pdl, Etelwardo Sigismondi, un’interrogazione al sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, riguardante il Palazzo d’Avalos. Al centro dell’interrogazione dell’esponente di centrodestra, la gestione della storica residenza marchesale. «A distanza di tre mesi dalla mia prima interrogazione sulla gestione del palazzo d’Avalos, alla quale ad oggi non ho ancora avuto alcuna risposta dal sindaco, sono costretto a tornare sull’argomento» ha detto Etelwardo Sigismondi.

Il Comune di Vasto Nel mese di dicembre 2009, con delibera n° 251, aveva provveduto a revocare la gestione di Palazzo d’Avalos alla Cooperativa sociale Arcobaleno ed aveva successivamente affidato la gestione della struttura alla Fondazione per l’arte, l’archeologia e la cultura del Vastese. Il Tar, poi a seguito di ricorso
 presentato dalla stessa Cooperativa sociale, si era pronunciato con una ordinanza di sospensiva sull’affidamento della gestione della storica residenza marchesale alla Fondazione, ed aveva imposto al Comune di Vasto di provvedere ad espletare una gara per l’affidamento entro il 15 settembre 2010.

«Ad oggi – ha ribadito Sigismondi – il Comune di Vasto non ha ottemperato alla sentenza del Tar, poiché non ha provveduto ancora a stilare un bando ad evidenza pubblica. Dal 19 giugno al 15 settembre, infatti, la gestione dello storico palazzo era stata affidata alla cooperativa Excalibur, ma dal 15 settembre, scaduto l’affidamento, il Palazzo d’Avalos non ha più alcuna gestione ed osserva orari di ufficio grazie al personale del Comune».

La struttura rappresenta una delle maggiori attrattive storico-culturali della città, «un patrimonio che andrebbe valorizzato e che a causa delle scelte  dell’attuale amministrazione è stato fortemente penalizzato. Nell’interrogazione chiedo di sapere – ha concluso Etelwardo Sigismondi – i tempi entro i quali l’Amministrazione comunale ha intenzione di emanare il bando pubblico per la nuova gestione»

29/09/2010 9.00