Fara Filiorum Petri, sindaco: «rischiamo il dissesto»

Alessandro Biancardi

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FARA FILIORUM PETRI. «Preoccupante» per il sindaco Domenico Bucciarelli la situazione al Comune di Fara Filiorum Petri.

 

«L’attuale amministrazione», racconta il primo cittadino, «dopo aver rilevato gravi difficoltà di Bilancio dovuta alla passata gestione del Comune, ha proceduto ad una salvaguardia di Bilancio per evitare il tracollo finanziario dell’ente». Ne sarebbe scaturita una previsione del Bilancio di Previsione 2009 (l’anno delle elezioni) «completamente “artificiosa”» nel calcolo del gettito ICI per circa duecentomila euro, somma che potrebbe rappresentare un vero e proprio collasso per il piccolo comune pedemontano.

Ma, sorprese delle sorprese, qualcosa scricchiola nell’attuale Giunta: due consiglieri di maggioranza (Parente e Simone) hanno votato contro il provvedimento.

«Hanno aperto le porte al dissesto finanziario dell’ente», tuona il primo cittadino, «e a probabili conseguenze a livello disciplinare e legali nei confronti di ex amministratori (tra cui il fratello del Simone) e nei confronti dei responsabili dell’Ente».IL SINDACO BUCCIARELLI

Il sindaco di Fara si dice sconfortato: «il dilettantismo patetico insieme a interessi delle lobby rappresentate in consiglio comunale, come quella della ''monnezza'', quella del nuovo piano artigianale, quella delle assicurazioni, quella dei macellai e di quelli che hanno fatto del Comune di Fara un vero e proprio business, rischiano di far fallire ogni sforzo diretto a riportare la legalità nel mio paese».

Nelle prossime ore sarà convocato di nuovo il Consiglio Comunale. «Invito tutti i cittadini», continua Bucciarelli, «a presenziare in modo da vedere in faccia il tradimento operato da chi, eletto nella mia lista e sotto il mio nome, si sono venduti alle ragioni proprie e dei loro amici. Successivamente, ogni mio documento sarà depositato in Procura al fine di verificare e accertare le personali responsabilità. E’ ora che qualcuno paghi. E’ ora che venga ripristinata la legalità. Il tempo è scaduto»

29/09/2010 8.59