Chieti, manca il numero legale e Di Primio si infuria

Alessandro Biancardi

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Chieti, manca il numero legale e Di Primio si infuria
CHIETI. «Un bilancio consuntivo in salute». E’così che il sindaco di Chieti Umberto, Di Primio, ha definito il documento contabile approvato dalla maggioranza, durante la conferenza stampa di ieri. Oggi però...

Già oggi però i problemi non sono mancati ed il consiglio comunale si è arenato sul bilancio della società partecipata teate servizi. mancanza di numero legale e strali del primo cittadino.

«E’ un consuntivo legittimo», ha sottolineato appena ieri il primo cittadino alla stampa, ringraziando l’assessore al bilancio Roberto Melideo e gli uffici competenti per il lavoro svolto. «Il documento risponde ai canoni di legge che indica per la mia amministrazione una tabella di marcia chiara e positiva rispetto agli obiettivi prefissati».

Ma l’entusiasmo cede subito il passo ai rimproveri e stavolta nel mirino del primo cittadino c’è il collegio dei revisori dei conti accusato di «poca coerenza e linearità verso le scelte della maggioranza». «Il collegio dei revisori dei conti ha urlato allo scandalo per un residuo di 84 Euro», tuona Di Primio, «quando, nel corso della passata amministrazione, lo stesso organo di revisione contabile, gli stessi componenti, non hanno proferito parola di fronte a milioni di residui “ballerinio”. Val la pena ricordare che questo collegio nella relazione rimessa al Comune ha rilasciato parere favorevole rispetto al consuntivo 2010 della mia amministrazione ed ha anche sottolineato la drastica riduzione dei residui». Secondo Di Primio, infine, «non è l’amministrazione a dover verificare l’attendibilità dei conti del Comune ed eventualmente denunciare la non coerenza delle cifre, come invocato dai revisori, ma questo compito spetta proprio a loro». «I componenti del collegio dovrebbero ricordarsi, visto che pare l’abbiamo scordato, che sono proprio loro ad avere determinati compiti. Credo, però, e domani lo sottolineerò anche in aula nel mio intervento, che ruoli e competenze vadano rispettati da parte di tutti». Un invito che il sindaco rivolge anche al presidente D’Amicodatri «affinchè si ricordi», dice, «del ruolo super partes che riveste al Comune di Chieti riservandosi ogni commento dal sapore politico per le riunioni della segreteria cittadina del suo partito».

MAGGIORANZA ANCORA IN FRANTUMI

Questa mattina però la maggioranza non c'era e così io lconsiglio comunale è stato sciolto pe rmancanza di numero legale mentre doveva discutere il punto "Approvazione del bilancio di esercizio anno 2010 della soc. “Teateservizi srl”".

Di Primio non ci sta. «Non posso che lamentarmi per le assenze che continuano a verificarsi nella mia maggioranza e che non sono più tollerabili», ha detto a caldo, «farò un richiamo al senso di responsabilità dei partiti e dei singoli Consiglieri e se non otterrò precise garanzie in merito prima del vertice, programmato da tempo, per la fine di questo mese, mi riserverò di assumere tutte le decisioni di mia competenza per il bene dell’Amministrazione Comunale, della Città di Chieti e del Centro Destra. Infine, stigmatizzo il comportamento del Centro Sinistra incapace ieri di amministrare – e lo dice la Relazione dei Revisori dei Conti di quando erano maggioranza – ed oggi, come opposizione, dannoso per la Città»

07/09/2011 12.05