Maltrattava genitori e sorella malata, giovane pregiudicato in manette

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2687

VASTO. E' stato arrestato dalla polizia di Vasto un giovane pregiudicato, Francesco Paolo Scafetta di 23 anni.

L'uomo deve rispondere di minacce, percosse, lesioni e maltrattamenti, messe in atto nei confronti dei suoi familiari e protrattesi nel tempo. Numerosi, hanno ricostruito gli inquirenti, sarebbero stati gli episodi in cui i familiari hanno richiesto l’intervento della Polizia e molti altri invece subiti in silenzio, per paura di ritorsioni nonostante le lesioni fisiche e psicologiche riportate.
Il ragazzo, con numerosi precedenti penali, chiedeva continuamente denaro e quando i genitori rifiutavano di consegnarglielo, reagiva con minacce e percosse.
In uno dei tanti episodi di violenza Scafetta, in preda ad una vera e propria follia, ha ferito il padre con delle forbici da giardinaggio e gli ha danneggiato l’autovettura.
Successivamente è salito sul tetto dell’abitazione e ha minacciato di uccidersi.
Solo il tempestivo intervento della Polizia ha evitato il peggio. Nel novembre del 2010, un’assistente sociale, aveva assistito ad un episodio di estrema violenza.
Il ragazzo aveva aggredito la madre scaraventandola a terra e picchiandola ripetutamente con calci e pugni, tentando addirittura di salire con i piedi sul corpo della donna. Il tutto per ottenere le chiavi dell’autovettura. Poi, come se non bastasse, aveva prelevato un bastone e danneggiato il mezzo.
La donna si era rifiutata di recarsi in ospedale per curare le lesioni che suo figlio le aveva procurato per paura di ritorsioni. Molti altri erano stati gli episodi di violenza, sostengono dalla polizia, non solo nei confronti dei genitori, ma anche verso la sorella minore, tra l’altro malata. La donna, dopo la separazione dal marito, esausta e terrorizzata dai comportamenti aggressivi e minacciosi del figlio che continuava ad estorcerle denaro, aveva deciso di trasferirsi con la figlia minore, presso l’abitazione di sua madre. Il giovane però non aveva desistito. Lo scorso giugno si era recato presso l’abitazione della nonna materna, dove si era rifugiata la madre e aveva sfondato la porta d’ingresso, aveva addirittura minacciato di distruggere l’intero stabile dandogli fuoco.
In seguito a quell’episodio la donna aveva fatto ritorno a casa per evitare che la situazione volgesse al peggio e per levare dai guai l’anziana madre.
Ciò nonostante il ragazzo aveva continuato con le violenze. L’ultimo episodio risale a qualche giorno fa quando non riuscendo più ad avere denaro dalla madre, perché non ne aveva più disponibilità, Scafetta ha aggredito la sorella minore, gravemente malata, con l’intento di punire più duramente la donna, naturalmente preoccupata per la salute e l’incolumità della figlia.
Alla luce dei fatti, il pm e il giudice del Tribunale di Vasto hanno tenuto conto della pericolosità sociale e dell’indole violenta del ragazzo, nonché del suo particolare comportamento criminale. Dopo i vari episodi di violenza, infatti, Scafetta costringeva le vittime a ritrattare le dichiarazioni che avevano reso contro di lui.

22/07/2011 15.13