Provincia Chieti, «no ai tagli della politica, sì a rincari Rc auto»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Alla Provincia di Chieti, gli amministratori difendono i loro privilegi».

A dirlo è Angelo Radica, consigliere provinciale del Partito Democratico che, insieme a Idv, Sel e Federazione della sinistra, ha proposto, durante l’approvazione del bilancio 2011, un taglio ai costi della politica (indennità e rimborsi), incassando un secco no da consiglieri di maggioranza ed opposizione.

«Questa mossa», ha commentato Radica, «di certo non avrebbe controbilanciato i pesanti tagli dei trasferimenti praticati da Stato e Regione ma avrebbe portato alle casse della Provincia un risparmio di 250.000 euro». L'opposizione aveva proposto, inoltre, cha questa cifra potesse finanziare progetti di assistenza e tutela nei confronti delle fasce deboli: anziani e disabili. «Sarebbe stato un segnale forte dalla politica in un momento delicato per la penuria di soldi. Peccato che sia stato bocciato in tronco», insiste il consigliere di minoranza.

D’altro canto, secondo Radica, la Provincia avrebbe innalzato la tassa sull’assicurazione di responsabilità civile auto dal 12.5% al 16% a partire dal primo luglio, senza alcuno sconto per le fasce a basso reddito. «Un esempio di ingiusto federalismo leghista», è così che il consigliere definisce questa mossa, «che anziché semplificare e ridurre il sistema fiscale non fa altro che moltiplicare gli enti esattori (comuni, province e regioni)». Un aumento sposato in molte province d'Italia e in tutte quelle d'Abruzzo, ad eccezione di Pescara che dopo un primo voto favorevole ha deciso di fare marcia indietro.  

19/07/2011 17.21