Castelfrentano: 28 alunni in un’aula scolastica. Fagnilli: «basta alle classi pollaio»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Stop alle classi pollaio e sì ad una scuola sicura e a norma di legge».

E’ questo l’appello di Palmerino Fagnilli consigliere provinciale Idv che ha presentato un ordine del giorno all’assemblea consiliare della Provincia per dire basta all’accorpamento di più classi scolastiche fatte di pochi alunni. Situazione che si potrebbe presentare anche per l’anno 2011/2012 e riguardare da vicino il Comune di Castelfrentano. Un fenomeno, quello delle classi pollaio che trova tutela nella legge. E’proprio il Dpr 81/2009 che impone l’accorpamento delle classi la cui somma del numero di alunni sia inferiore a 30. Risultato? Una trentina di studenti si trovano nella stessa aula costretti a condividere spazi angusti e limitati.

«Bisogna ricordare», esordisce Fagnilli, «che le norme in materia di sicurezza prevedono un spazio minimo di 1,8 mq ad alunno e che già il Tar del Lazio, con sentenza numero 552 del 20 gennaio 2011 su class action presentata dal Codacons contro il fenomeno delle cosiddette “classi pollaio”, ha condannato la pubblica amministrazione a ristabilire la tollerabilità della presenza di alunni all’interno delle classi al fine di rispettare le norme di sicurezza (sentenza confermata dal Consiglio di Stato il 9 giugno 2011)».

Ma anche Castelfrentano si troverà a fare i conti con questa realtà dal momento che la classe terza della scuola elementare del Comune sarà presumibilmente composta, il prossimo anno, da 28 alunni provenienti da due seconde classi dello scorso anno scolastico e composte da 15 studenti ciascuna. L’edificio scolastico, secondo quanto detto da Fagnilli, non si presterebbe ad accogliere così tanti bambini in un’aula. «Non ci risulta essere un’aula di dimensioni tali ad assicurare il rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza», fa notare il consigliere, «si può presumere che tale situazione non sia isolata, anzi che molti edifici scolastici hanno una situazione di sicurezza sismica non conforme alle leggi vigenti. E’ per questo che è importante un incontro con il dirigente responsabile dell’ufficio scolastico provinciale di Chieti per avere un quadro dettagliato della situazione al fine di scongiurare tale fenomeno e garantire una scuola di qualità a tutti gli alunni della provincia e assicurando loro anche la sicurezza prevista dalla legge».

A fare l’eco a Fagnilli ci pensa Romeo Pasquarelli, componente della Segreteria Provinciale Idv che invita l’amministrazione comunale di Castefrentano a garantire agli alunni sicurezza e qualità formativa .

m.b. 16/07/2011 10.35