Tassisti di Chieti e Pescara, continua lo scontro. Confartigianato: «intervenga la Regione»

Alessandro Biancardi

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Tassisti di Chieti e Pescara, continua lo scontro. Confartigianato: «intervenga la Regione»
SAN GIOVANNI TEATINO. Il tergicristallo posteriore del taxi spezzato di netto negli spazi esterni dell’aeroporto d’Abruzzo di San Giovanni Teatino.

Nuovo atto vandalico a danno di un tassista teatino nello scalo abruzzese e il fatto viene associato da Confartigianato alla tensione tra i tassisti di Chieti e quelli di Pescara.

Una rivalità, denuncia l'associazione di categoria, che spesso è sfociata in vandalismi gratuiti e in una raffica di denunce. «A soccombere sono sempre i tassisti teatini» (sostiene Confartigianato) che, da tempo, cercano di svolgere il proprio lavoro peraltro in un periodo di oggettiva crisi economica.

L’ultimo episodio si sarebbe consumato sabato notte negli stalli riservati ai taxi, di fronte l’ingresso dell’aeroporto d’Abruzzo.

Uno dei sedici tassisti teatini a marchio Cometa- Confartigianato si è recato in aeroporto dopo aver ricevuto una prenotazione al radio- taxi da parte di alcuni utenti. «Il collega è entrato in aeroporto e si è posizionato con un cartello nei pressi dell’arrivo passeggeri. Una volta uscito- spiega Luigi Colalongo, presidente regionale Confartigianato Taxi- non ha ritrovato più il tergicristallo posteriore del suo taxi».

E’ stata sporta denuncia contro ignoti alla polizia aeroportuale per “danneggiamento doloso” e le telecamere dell’aeroporto dovrebbero incastrare in fretta il colpevole. Ma la situazione si è fatta insostenibile. «I tassisti pescaresi», continua Calalongo, «continuano a volere il monopolio del servizio in aeroporto malgrado la direzione dell’Enac, l’ente aeroportuale, abbia chiaramente stabilito come nelle aree ad uso pubblico dell’aeroporto d’Abruzzo possano effettuare il servizio di piazza, sia in entrata che in uscita, i titolari di licenza taxi iscritti negli elenchi delle città capoluogo della regione, delle relative province e del Comune in cui insiste parte dello scalo aereo. Eppure la vita dei tassisti teatini si fa sempre più difficile. La Regione, di recente, ha istituito una commissione apposita per varare un regolamento per il servizio taxi in aeroporto che, però, tarda ad arrivare».

Confartigianato chiede alla Regione di sbrigarsi e «di dar seguito- riprende Colalongo- agli impegni presi con le istituzioni e le associazioni di categoria».

Daniele Giangiulli, direttore provinciale e regionale di Confartigianato, aggiunge: «la Regione faccia rispettare i regolamenti sanciti dall’ente aeroportuale ponendo fine -afferma Giangiulli- a questa situazione di illegalità penalizzante oltremodo per i tassisti che vengono puntualmente discriminati».

13/07/2011 11.31