Ristrutturazione da 400 mila euro, il centro diurno di Villamagna resta chiuso

Alessandro Biancardi

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VILLAMAGNA. Il sindaco di Villamagna denuncia l’indifferenza della Provincia di Chieti nei confronti di un centro diurno per disabili psichici.

Ma l'ente subito replica: «bisogna concludere le procedure di rendicondazione e agibilità».  «Un silenzio che amareggia». Così il sindaco di Villamagna, Paolo Rosario Nicolò, commenta l’atteggiamento della Provincia di Chieti di fronte alla sorte del centro diurno per disabili psichici.

L’edificio (un’ex scuola elementare) è stato ristrutturato due anni fa con una spesa complessiva di ben 400mila euro. A garantire la somma necessaria per portare a termine l’intervento i fondi regionali e quelli Cipe, oltre all’aiuto economico della stessa Provincia teatina, che si è resa disponibile a contribuire al ripristino della struttura.

«I lavori – spiega Paolo Rosario Nicolò – sono serviti a trasformare questa ex scuola in un centro diurno rivolto a persone con disabilità psichica. Una struttura, dunque, di fondamentale importanza per la popolazione. Peccato però che, ad oggi, l’edificio rimane inutilizzato, in quanto la Provincia non ha mai indetto un bando per l’affidamento della gestione».

Il problema assume particolare rilevanza soprattutto alla luce dei recenti sviluppi a livello regionale, che hanno costretto il primo cittadino di Villamagna a dover fare i conti con i tagli al sociale previsti dal piano di zona 2011-2013. Una decisione che ha messo in evidente difficoltà soprattutto i piccoli Comuni, costretti da un lato a dover garantire comunque i servizi primari e, dall’altro, a gestire somme di denaro notevolmente inferiori.

«In questo arco di tempo – continua Nicolò – abbiamo più volte sollecitato la Provincia, che probabilmente ha fatto orecchie da mercante».

Non solo. Con una lettera indirizzata all’ente lo scorso mese, il Comune si è anche dichiarato disponibile a indire personalmente un bando, pur di affidare la gestione della struttura e rendere in questo modo finalmente fruibile un centro di cui c’è chiara necessità.

«Ovviamente non abbiamo ricevuto risposta – polemizza ancora il sindaco –. Siamo dinanzi a un’indifferenza che lascia senza parole. Da anni attendiamo invano e ora rimane solo tanta rabbia e sdegno. È un’opera di grande interesse e rilevanza socio-assistenziale, costata ben 400mila euro. Perché sprecare denaro in un momento come questo, quando quella struttura potrebbe costituire un reale sostegno a chi oggi riusciamo con difficoltà ad aiutare?».

LA PROVINCIA: SERVONO TEMPI TECNICI

La Provincia si dice «tutt'altro che indifferente » alla sorte del Centro diurno. «spiace davvero che il sindaco, che abbiamo invano tentato di contattare ormai da giorni oggi spari a zero su un tema sensibile e delicato come il sociale. In questa fase, ma forse il sindaco non ne è a conoscenza, si sta concludendo presso la Regione la procedura di rendicontazione delle somme spese, procedura piuttosto lunga. Così come stiamo

concludendo tutte le procedure per il rilascio dell'agibilità. Chiusa questa fase saremo pronti a partire con il bando per l'affidamento della struttura, non prima di aver chiesto una

ulteriore autorizzazione proprio al Comune di Villamagna dal momento che quest'ultimo ha concesso in comodato d'uso gratuito parte dello stabile alla Provincia per 12 anni».

07/07/2011 9.03