Francavilla senza guardia medica. Il Pdl propone mozione e ricorso al Tar

Alessandro Biancardi

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   Francavilla senza guardia medica. Il Pdl propone mozione e ricorso al Tar
FRANCAVILLA AL MARE. Il consigliere del Pdl Carlo De Felice pensa ad una duplice mossa per risolvere la questione.

Una mozione da approvare all’unanimità e l’appello o al sindaco perchè impugni davanti al Tar il provvedimento della Asl di Chieti-Lanciano sulla soppressione del servizio di guardia medica turistica dal 1 luglio al 31 agosto

E’ questa la strada maestra indicata da Carlo De Felice, consigliere Pdl di Francavilla al Mare, per risolvere quella che lui definisce «una situazione vergognosa» e che ha colpito ben cinque cittadine abruzzesi: Bomba, Francavilla, Ortona, Pizzoferrato e San Vito Chietino.

Sono passati ormai quattro giorni da quando il sindaco di Francavilla Antonio Luciani ha chiesto spiegazioni ma dai piani alti della Asl di Chieti nessuna novità.

I silenzi amletici del manager Francesco Zavattaro diventano ancora più assordanti alla luce dei reiterati appelli di chiarimento di sindaco e consiglieri.

«Sono indignato come medico, come politico e come semplice cittadino di Francavilla», ha sentenziato un infervorato Carlo De Felice, «sono rappresentato da questi vertici della Asl che annullano inspiegabilmente dopo oltre 30 anni la guardia medica turistica nella nostra città pur sapendo che questo servizio fino ad un anno fa era brillantemente svolto dal nostro distretto sanitario e comprende 12 comuni tutti senza ospedali. Senza dimenticare che la nostra città durante l’estate ha molti più abitanti».

Abitanti e turisti, sono loro le vittime di questa vicenda perché saranno privati di una struttura medica di riferimento e, nel caso di infortuni, dovranno rivolgersi agli studi medici o al personale operante nell’ambito dei nuclei di cure primarie, istituiti sul territorio.

Ma che cosa avrebbe spinto ad un provvedimento simile? La decisione della Asl rientra senz’altro in quel vasto programma di razionalizzazione delle spese tanto contestato che ha portato al ridimensionamento dei piccoli ospedali (provvedimenti poi in parte bocciati dai Tar).

«Si pensava che la chiusura di alcuni reparti e di alcuni ospedali dovesse coincidere con la valorizzazione dei distretti sanitari di base», continua De Felice, «è per questo che ho presentato una mozione e spingerò verso il ricorso alle sedi di giustizia cometenti (il Tar appunto). I cittadini e i turisti che vengono depauperati dei necessari servizi sanitari relativi alla prima emergenza clinica vanno tutelati».

E la proposta di De Felice (che a molti sembrerà azzardata) potrebbe smuovere qualcosa.

Che non sia questa la soluzione per stanare Zavattaro dai suoi enigmatici silenzi?

m.b. 30/06/2011 8.45