Chieti: la maggioranza Pdl si squaglia, salta il Consiglio comunale

Alessandro Biancardi

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CHIETI. La maggioranza di centrodestra al Comune di Chieti non c’è più. O c’è a corrente alternata oppure si squaglia in occasione di provvedimenti importanti.

Come è successo ieri e come testimonia il report della seduta di Consiglio comunale, a firma del presidente Marcello Michetti. Si doveva, infatti, approvare la delibera sul vincolo all’area contestata del Villaggio Mediterraneo, ma visto che tirava una brutta aria la maggioranza è saltata al primo punto all’odg, una proposta del consigliere di opposizione Giovanni Di Paolo «per facilitare il trasporto degli animali da e per il macello comunale«: risultato 20 a 11, cioè il Pdl non c’è più, il Nuovo Polo ha votato con l’opposizione e al secondo punto da discutere manca il numero legale.

Così la delibera ritenuta pericolosa slitta ad altra data, cioè al 30 giugno prossimo. Come hanno deciso la conferenza dei capigruppo e la riunione di maggioranza subito convocata nel pomeriggio di ieri. La novità più importante emersa ieri è la modifica della delibera che da un vincolo generico a favore «di università» passa a vincolo in favore della d’Annunzio.

 Una dicitura che sembra aver trovato anche il consenso del sindaco Di Primio. Per un problema che si risolve (tanto rumore per nulla?), un altro diventa sempre più pesante: la compattezza del gruppo di maggioranza e la sua tenuta, ora che il Nuovo Polo (Udc, Fli e Api) sembra compatto a non votare per disciplina con il Pdl. Il che mette a rischio la Giunta Di Primio che deve contrattare punto per punto ogni delibera. Mette il dito nella piaga l’opposizione.

Luigi Febo, Alessio Di Iorio, Enrico Iacobitti, Riccardo Di Gregorio, Marco Marino e Gabriele Salvatore, dopo una critica ai contenuti delle delibere non discusse che sono incomplete, sottolineano l’incertezza della maggioranza sui vincoli di destinazione d’uso all’area del Villaggio Mediterraneo.

«In commissione urbanistica avevamo concordato di ritirare la vecchia delibera per evitare la discussione al Tar del ricorso pendente – spiega Enrico Iacobitti – ma c’era l’accordo per ripresentarla, ma nessuno ci aveva però specificato che sarebbe stata modificata la normativa urbanistica eliminando la dicitura “per l’Università D’Annunzio e aggiungendo la dicitura “con funzioni universitarie. Così potrebbero fare cose diverse e ci siamo irrigiditi. Abbiamo chiesto pertanto alla maggioranza di riformulare la normativa per rispettare il principio che la proprietà di quell’area del Villaggio Mediterraneo resti pubblica ed esclusivamente destinata all’università».

 Se ne riparla domani in Consiglio comunale.

 s. c.  29/06/2011 10.09