Aperte tre nuove sale operatorie al Bernabeo di Ortona

Alessandro Biancardi

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ORTONA. Tre sale operatorie, più una dedicata ai piccoli interventi e un'altra per il risveglio controllato, chiamata più propriamente "terapia intensiva post operatoria".

Il tutto in un'area di 800 metri quadrati che comprende anche ambulatori, sala anestesiologica e spazi comuni. L'ospedale di Ortona, da ieri, può contare su un blocco operatorio completamente rinnovato, a conclusione di un lungo e difficile intervento di ristrutturazione delle sale esistenti, per il quale è stato utilizzato un finanziamento della Regione Abruzzo pari ad un milione e 380 mila euro.

Presente alla cerimonia inaugurale delle moderne aree, l'assessore regionale Luigi De Fanis. «Questo importante traguardo giunge a conferma di ciò che il presidente della Regione e Commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, sostiene da tempo – ha detto De Fanis – Ortona si arricchisce di un ospedale dalla già comprovata tradizione, diventando un'eccellenza soprattutto per la cura delle patologie mammarie, un fiore all'occhiello per la sanità regionale che aspira ad essere corretta e puntuale».

Il governatore Chiodi, trattenuto da altri impegni istituzionali, non ha potuto partecipare all'evento, ma ha voluto comunque sottolineare «come Ortona sia l'emblema di tutta la politica di riforma della sanità regionale che questo Esecutivo sta perseguendo in Abruzzo: servizi di qualità, prestazioni professionali qualificate, diagnostica d'avanguardia».

«Il 'Bernabeo' – ha aggiunto Chiodi – si candida ad essere un punto di riferimento strategico, ancor più di quanto lo sia adesso, per i complessi problemi di salute delle donne».

Per il presidente commissario, quello di Ortona è il primo step di un percorso di risanamento del settore che sta dando «ottimi risultati»: «Il fatto di aver raggiunto l'equilibrio di bilancio, ci consente di poter investire anche in competenze ed attrezzature avanzate».

Il direttore della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro, ha illustrato gli interventi tecnici di adeguamento, completamento e restyling che hanno riguardato il nosocomio di Ortona.

Il manager, confermando l'impegno per valorizzare la mission della struttura sanitaria ortonese, ha rimarcato altresì la volontà dell'Azienda di portare avanti anche altre azioni di tipo organizzativo.

Ad Ortona sarà concentrata l'attività di day surgery della Ginecologia e dell'Ortopedia di Chieti, oltre alla Chirurgia della tiroide in regime ordinario trattata dalla Patologia chirurgica.

«"Inoltre – ha assicurato in conclusione Zavattaro - è stato raggiunto un accordo grazie al quale tutti gli anestesisti dell'Azienda, a  rotazione, presteranno servizio ad Ortona, al fine di garantire la copertura anestesiologica e dare continuità alle sedute operatorie. Per quanto riguarda l'area medica, invece, qualunque progetto è condizionato dall'evoluzione che avrà la vicenda legale del presidio di Guardiagrele». 

I LAVORI 

I lavori, iniziati nell’agosto 2007, secondo le previsioni dovevano essere conclusi in 18 mesi, ma mentre erano in corso si sono verificati numerosi problemi di natura statica e funzionale che hanno reso necessario apportare modifiche al progetto originario.  

A livello strutturale sono stati rinforzati i solai per evitare problemi di sovraccarico, mentre dal punto di vista operativo si è scelto di sottoporre alla stessa operazione di restyling l’intero  blocco, mentre da progetto originario si escludeva dai lavori l’area di preparazione dei malati e degli operatori e altri ambienti attigui alle sale chirurgiche.

Invece, apportando modifiche ritenute dai tecnici necessarie e soprattutto senza alcun aggravio di costi, è stato ultimato un lavoro più completo, che sicuramente ha richiesto tempi notevolmente più lunghi  del previsto ma che ha consentito di dotare il  “Bernabeo” di un blocco operatorio «moderno, adeguatamente attrezzato e coerente con le nuove esigenze legate al futuro dell’ospedale».

25/06/2011 10.36