Azienda agricola, il Tar non sospende i provvedimenti di Comune e Regione

Alessandro Biancardi

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Azienda agricola, il Tar non sospende i provvedimenti di Comune e Regione
RIPA TEATINA. La curatela fallimentare del gruppo Villa Pini rinuncia alla richiesta di sospensione, presentata al Tar Abruzzo, dei provvedimenti amministrativi adottati dal Comune di Ripa Teatina e dalla Regione Abruzzo.

La vicenda è quella del centro psicoriabilitativo “Azienda Agricola” del gruppo Casa di Cura Villa Pini. I due enti pubblici avevano rispettivamente negato l’autorizzazione all’esercizio dell’attività sanitaria e revocato l’accreditamento della struttura.

Una decisione che ha generato disagi all’utenza e al personale impiegato, scatenando numerose polemiche soprattutto nei confronti del Comune, che si era visto costretto a negare l’esercizio dell’attività sulla base delle risultanze emerse nel corso dell’ispezione della Asl.

«L’azienda sanitaria locale – ricorda in proposito Mauro Petrucci, sindaco di Ripa Teatina – aveva, infatti, riscontrato carenze organizzative, strutturali e gestionali di cui non abbiamo potuto non tener conto. Da qui l’atto di diffida trasmesso alla struttura, sebbene abbiamo comunque cercato una soluzione alternativa al problema, per quelle che erano le nostre competenze».

I provvedimenti hanno spinto la curatela del Fallimento Villa Pini a presentare ricorso al Tar di Pescara, facendo richiesta di sospendere il piano di trasferimento dei pazienti del centro “Azienda Agricola” in altre strutture sanitarie, come stabilito dalla Asl di Chieti dopo che il Tar, con un’ordinanza del 23 gennaio scorso, non aveva accolto le ragioni della Curatela, negando la sospensione dei provvedimenti adottati dalle pubbliche amministrazioni.

«Il Tar – continua Petrucci – ha ritenuto che il nostro Comune abbia rispettato le garanzie procedimentali, assicurando la partecipazione della Curatela all’iter amministrativo. Inoltre, sotto il profilo sostanziale, le carenze riscontrate nella struttura dagli ispettori della Asl di Chieti non erano state rimosse né sufficientemente smentite dall’Azienda».

All’udienza, che si è tenuta nella giornata di ieri, la curatela ha deciso di rinunciare alla richiesta di sospensiva precedentemente avanzata, anche perché il piano di trasferimento dei pazienti nelle strutture sanitarie pubbliche è stato già completato e oggi l’“Azienda Agricola” è ormai vuota e non più operativa.

Su richiesta congiunta delle parti processuali, l’udienza per la trattazione del merito della vicenda é stata anticipata al 20 ottobre 2011, all'esito della quale sarà pronunciata la sentenza.

 

24/06/2011 14.32