Centraline per truccare motori auto: laboratorio clandestino scoperto a Francavilla

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Sequestrate numerose centraline elettroniche per autovetture e attrezzature varie indispensabili per il loro assemblaggio.*ACCESSO ABUSIVO AL WEB, SEQUESTRATI 277 APPARECCHI ILLEGALI

I Finanzieri della Compagnia di Chieti, grazie al supporto del Nucleo Speciale Tutela Mercati di Roma, hanno individuato e sequestrato un negozio virtuale che su Internet pubblicizzava e commercializzava, sull’intero territorio nazionale, centraline elettroniche e software di diagnosi contraffatti delle più note case automobilistiche.

Il titolare del negozio (virtuale) è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Chieti.

La merce illegale è stata scoperta presso un appartamento di Francavilla al Mare adibito a vero e proprio laboratorio tecnico, ovviamente clandestino.

Nel corso delle perquisizioni sono state sottoposte a sequestro numerose centraline pronte per essere immesse sul mercato, nonché diversi componenti per l’assemblaggio di ulteriori apparati, tutti con marchi contraffatti.

Gli apparecchi elettronici avrebbero consentito di aumentare la potenza dei motori e, in particolare, il numero dei cavalli erogabili rispetto a quelli predisposti originariamente dalla casa madre, nonché di effettuare la diagnosi attiva e passiva degli autoveicoli medesimi.

Le centraline venivano cedute a prezzi notevolmente inferiori rispetto a quelli comunemente applicati in commercio e pagate dai clienti attraverso la ricarica di una semplice carta postale intestata ad una prestanome.

Le case automobilistiche, interpellate in merito alle caratteristiche e al funzionamento delle centraline sequestrate, ne hanno evidenziato la pericolosità ai fini della sicurezza stradale: i software di diagnosi avrebbero potuto, infatti, modificare i parametri tecnici di sicurezza delle autovetture.

20/06/2011 9.28

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*ACCESSO ABUSIVO AL WEB, SEQUESTRATI 277 APPARECCHI ILLEGALI

I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Giulianova, in occasione della Fiera dell’Elettronica tenutasi presso il palazzetto dello sport di Roseto degli Abruzzi, hanno sequestrato 277 apparecchiature elettroniche utilizzabili per l’accesso abusivo ad internet.

Il materiale era detenuto da un uomo, di origine campana ma domiciliato nella provincia di Teramo, negli stand espositivi ed in parte presso un deposito in suo possesso.

La condotta contestata è quella prevista dall’art. 615-quater del Codice Penale, consistente nel disporre di mezzi di accesso idonei per superare le barriere protettive di un sistema informatico, coperte da password, senza che il titolare di una rete abbia espressamente dato il libero consenso.

L’apparecchiatura elettronica in vendita, era costituita da un kit comprendente una antenna wireless, un amplificatore wi-fi ed in particolare veniva fornito anche un dvd masterizzato, riportante il sistema operativo in lingua cinese e l’applicativo in lingua inglese, che in teoria doveva servire a fare un test di sicurezza sulla propria rete.

In realtà, le successive verifiche effettuate dalle Fiamme Gialle di Giulianova, anche con l’ausilio di tecnici specializzati nel settore, hanno dimostrato che il materiale sequestrato avrebbe consentito di superare il “lucchetto” che appare quando qualcuno non vuol far condividere liberamente l’accesso alla propria rete internet.

Il sistema offerto in commercio avrebbe consentito di “craccare” la rete internet protetta di un altro utente con la possibilità di permetterne l’intrusione abusiva anche senza conoscerne i relativi codici di accesso.

L’attività investigativa della Guardia di Finanza prosegue per accertare la provenienza del materiale sequestrato e per verificare eventuali responsabilità di altri soggetti.

Il titolare dell’esercizio commerciale è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Teramo che ha convalidato il sequestro.

20/06/2011 14.44