Centrale Treglio, la protesta dei cittadini: «bugie per propinare la favola dell’inceneritore»

Alessandro Biancardi

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TREGLIO. La centrale a biomasse di Treglio è stata presentata la settimana scorsa al Congresso Europeo sulle biomasse svoltosi a Berlino.

Il progettista Antonio Di Nunzio ne ha parlato illustrandone i vantaggi ma i cittadini di Treglio si ribellano e parlano di «bugie».

«Si continua a raccontare la favola del teleriscaldamento e della filiera corta che non ci sarà», attacca Nuovo Senso Civico, «omettendo inoltre che l’inceneritore brucerà per la quasi totalità non cippato vergine, ma sansa esausta con presenza di esano, solvente altamente tossico».

I cittadini contestano, inoltre, alcuni articoli apparsi su altri quotidiani on line che racconterebbero cose diverse o parziali anche in virtù di determinati conflitti di interesse da parte di alcuni promotori del progetto.

E allora i cittadini lanciano la sfida: «se l’inceneritore dovesse entrare in funzione, pagheremo le bollette della luce e del metano ridotti del 40% e il restante costo, così come promesso, verrà pagato dai proponenti dell’inceneritore stesso e dal sindaco e Consiglieri Comunali attuali».

Nuovo senso Civico ha infatti ritrovato un documento del 7 aprile 2003, dove l’allora presidente della Provincia di Chieti Mauro Febbo, l’ex sindaco di Treglio Marco D’Alessandro, l’allora presidente di Alesa Antonio di Nunzio e l’ex sindaco di Rocca S. Giovanni Dina Fulvi Firmi, scrivevano ai cittadini del comune di Treglio:  «Stiamo studiando la possibilità di sviluppare una rete di teleriscaldamento nel vostro comune», si legge nella lettera.

«Tale lavoro consentirà di portare direttamente a casa vostra acqua calda per il riscaldamento e per uso sanitario, permettendovi così di eliminare tutte quelle strutture legate ai tradizionali sistemi per la produzione autonoma del calore. La centrale nella quale verrà prodotta questa energia termica sarà alimentata da biomasse, ovvero da sostanze tipo il legno, che non producono inquinamento. Agli indiscutibili vantaggi ambientali e di sicurezza vanno aggiunti quelli economici.
 Il teleriscaldamento permette, infatti, di risparmiare fino al 40% circa sulla bolletta energetica della vostra casa».

E allora adesso gli abitanti di Treglio accettano l'offerta e annunciano che se mai la centrale dovesse partire una parte della bolletta dovrà essere saldate dai promotori. 

Troppe le «frottole», le chiamano così i cittadini, raccontate in questi anni: «come ormai acclarato ci sarà un peggioramento dell'ambiente e non un miglioramento. Se loro dicono che le biomasse non producono inquinamento tutti gli studi scientifici dimostrano esattamente il contrario».

14/06/2011 12.19

* GIA' FIRMATO L'ACCORDO QUADRO 

* LE PREOCCUPAZIONI SULLA SALUTE

 

Provincia Di Chieti- Lettera 2003 Treglio Centrale Biomasse