Filovia di Chieti, il Consiglio di Stato promuove la Giunta Ricci

Alessandro Biancardi

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Filovia di Chieti, il Consiglio di Stato promuove la Giunta Ricci
CHIETI. Il Consiglio di Stato respinge il ricorso contro l’appalto della Filovia di Chieti e si sblocca così definitivamente il contenzioso che aveva ritardato l’acquisto degli ultimi 3 filobus (sui 12 previsti).

Con una sentenza di pochi giorni fa è stato infatti respinto il ricorso della ditta Albiero srl contro la sua esclusione dalla gara di appalto a suo tempo indetta dalla Giunta Ricci e contro l’aggiudicazione della fornitura dei filobus al Raggruppamento temporaneo di imprese Vossloh Kiepe Gmbh. Su questa aggiudicazione c’era stato anche un ricorso al Tar Pescara, dove si spiegava che la ditta Albiero lamentava di aver fornito un’autocertificazione delle sue forniture negli ultimi 3 anni, ma che questa era stata ritenuta dalla Commissione (adesso si può dire: correttamente) “incompatibile con la fornitura oggetto della gara” e cioè i filobus.

Cioè, scrive il Consiglio di Stato, quando l’appalto chiedeva di far conoscere le forniture effettuate dalle società concorrenti alla gara, il riferimento era specifico: si voleva sapere se e quanti filobus erano stati consegnati e non se erano state effettuate forniture, anche tecnologicamente evolute, nel settore trasporti.

Quindi «l’amministrazione ha correttamente applicato le regole fissate dalla lex specialis di gara escludendo la società appellante». Anche perché questa clausola serviva a tutelare l’amministrazione comunale che doveva conoscere se nei tre anni precedenti alla gara le società che chiedevano di partecipare avessero svolto servizi identici a quelli dell’appalto.

Dalla legittimità di questa richiesta deriva «la legittimità dell’esclusione dalla gara» e quindi il ricorso è stato respinto, con spese a carico dell’appellante. Una soddisfazione postuma per la Giunta Ricci e per l’assessore Luigi Febo, nonché per gli uffici comunali, che erano stati messi in graticola dalle critiche dell’opposizione di centrodestra, che ora amministra Chieti.

All’epoca la Regione aveva concorso con 2,4 milioni all’acquisto dei filobus, finanziati anche con 400 mila euro dal Comune. «Sarà difficile per il sindaco Di Primio parlare di cattiva eredità del centrosinistra – commenta l’ex assessore Febo – la mobilità urbana era uno dei nostri cavalli di battaglia e abbiamo dimostrato di saperlo cavalcare».

Sebastiano Calella 08/06/2011 10.55