Edilizia scolastica, Provincia Chieti riceve 14 mila euro. Di Giuseppantonio scrive a Chiodi

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Erano stati richiesti 25 milioni di euro: ne sono arrivati appena 14 mila

La Giunta Provinciale di Chieti ha inviato un telegramma al presidente della Regione Abruzzo. In poche righe è stata espresso disappunto e stupore per il contributo di soli 14.000 euro destinato alla Provincia di Chieti, a fronte di ben 25 milioni di euro richiesti, per gli interventi in materia di edilizia scolastica previsti dal Decreto nr. 61 del 7 maggio 2011. La Giunta ha chiesto la modifica del Decreto in questione e un incontro urgente con lo stesso Chiodi.

«E' francamente ridicolo vedersi assegnare 14 mila euro per dover fronteggiare decine di interventi su un patrimonio di edilizia scolastica che probabilmente è il più consistente che c'è in Abruzzo – dice il presidente  della Provincia Enrico Di Giuseppantonio. E siccome è impensabile poter realizzare anche il benchè minimo lavoro con una simile somma a disposizione, chiedo a Chiodi di sospendere l'efficacia del decreto e di procedere ad una ripartizione delle risorse compatibile con le urgenze che ci troviamo a fronteggiare».

«Prima di assegnare i fondi», ha detto Di Giuseppantonio, «sarebbe stata forse più utile ed opportuna una concertazione con l'Unione delle Province Abruzzesi  (Upa) e con l'Associazione dei Comuni (Anci): così si sarebbe potuto tenere conto, se non altro, delle situazioni di maggiore urgenza e su di esse intervenire in via prioritaria».

«Credo sia stato un errore, e non una volontà, determinare l'esigua somma – dice l'assessore all'edilizia scolastica Donatello Di Prinzio - in quanto il Decreto 61 fa esplicito riferimento al Decreto nr. 2 del 15 luglio 2009 in cui si chiedevano a tutti gli enti proprietari di immobili ad uso scolastico i dati necessari per l'istruttoria tecnica per l'adeguamento degli edifici. Questa Provincia, in ottemperanza a quel decreto, in data 31 luglio 2009 ha inoltrato le schede relative agli immobili per un importo complessivo superiore a 25 milioni di euro. Pertanto chiediamo di rivedere questo provvedimento affinchè questa Provincia possa degnamente operare per la messa in sicurezza degli edifici scolastici».

04/06/2011 11.21