Valle del Sinello in crisi, Cisl: «intervenire urgentemente»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Nei giorni scorsi si è riunito il consiglio generale della Femca Cisl di Chieti, presieduto dal segretario provinciale Franco Zerra e dal segretario regionale Femca Abruzzo, Donatino Primante.

 La relazione di Zerra ha toccato tutti i temi che la categoria provinciale sta portando avanti,  dalle elezioni della Rsu/Rlsa alla Pilkington Nsg di San Salvo, alle diverse vertenze in essere nella provincia chietina: dalla crisi della Sixty a quella della Procter & Gambol.

La relazione e il dibattito si sono focalizzati sulla situazione drammatica che sta vivendo la Val Sinello, con la crisi più evidente che è quella della Golden Lady di Gissi, che solo 3-4 anni fa occupava oltre 500 lavoratori, prevalentemente manodopera femminile.

Questa azienda, unitamente alla Canali, faceva da argine allo spopolamento del medio ed alto Vastese.   

«Oggi dobbiamo purtroppo constatare», dicono dalla Cisl, «che la Golden Lady occupa 380 maestranze avendo perso oltre 120 dipendenti. Ha fatto ricorso alla Cassa integrazione Ordinario ed attualmente si trova  in cassa integrazione in deroga con prospettive di chiusura».

Questa situazione drammatica interessa anche la Canali, ex pantalonificio, che adesso è in cassa integrazione.

«La chiusura di queste attività imprenditoriali così importanti», denunciano dal sindacato, «causerebbe l’azzeramento del polo tessile a Gissi, l’impoverimento complessivo del tessuto socio economico della zona con le immaginabili drammatiche conseguenze accentuate dalla chiusura dell’Ospedale e dall’ aumento del tasso d’invecchiamento, creando conseguenze anche sul sistema scolastico come la creazione di classi miste. Anche sull’occupazione femminile la situazione appena descritta ha creato un grave disagio sociale poiché il tasso di disoccupazione femmine è pari al 14,8%, il dato più alto rispetto alle altre province abruzzesi. Il tasso di occupazione delle donne della provincia di Chieti, pari al 39,6%, è inferiore anche alla media regionale».

«La Golden Lady», ha sottolineato Zerra, «è un’azienda che ha dato tanto al nostro territorio ma che ha ricevuto anche molto, quindi è necessario che, sia in modo diretto o sia attraverso degli istituti specializzati, si creino le possibilità di riconversione industriale del sito facilitando l’insediamento di nuove aziende. Per aiutare la Valsinello è importante anche che ci sia un piano di  sviluppo infrastrutturale, viario, ferroviario e portuale».

Per questo il sindacato ha chiesto che le forze Sociali, Politiche ed Economiche «si attivino per evitare il pericolo della deindustrializzazione del territorio».

«Bisogna utilizzare lo strumento messo a disposizione dal Patto per lo Sviluppo, l’Unità per le aree e le situazioni di crisi», dichiara Donatino Primante.

«Per una politica industriale regionale è altrettanto importante avere una politica regionale energetica, perché non è possibile che un territorio che investa nell’energia, le pale eoliche istallate nell’alto Vastese, la centrale turbo gas a Gissi,  uno degli stoccaggi di metano più grande d’Europa a Cupello, non abbia un tornaconto sui costi industriali per l’energia elettrica».

01/06/2011 10.12